Ritorno amaro per Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia. Gli Azzurri escono fra i fischi all'Olimpico, battuti 2-0 dal Belgio nella prima giornata di Nations League. Donnarumma (il migliore) evita che la sconfitta assuma i contorni della disfatta: solo lui e Cambiaghi i titolari sopra il 6. Pagelle e giudizi di Stefano De Grandis
DONNARUMMA: voto 7,5
- Non si parte da zero. Da uno sì, perché il numero 1 resta forte forte. Non ci fosse lui, che già nel primo tempo estrae quattro conigli dal cilindro, la partita sarebbe già stata archiviata prima dell’intervallo. Bravo Gigio, adesso basta trovarne altri dieci di livello. ASSICURAZIONE
DI LORENZO: voto 4,5
- La speranza è che “senatore” non coincida con “vicino alla pensione”, perché DiLo non si vede in appoggio, ma è friabile come un grissino anche in tutte le iniziative che passano dalla sua parte. Godts è bravissimo (e bello da guardare), ma lui non lo vede neanche con gli occhiali. MIOPE
MANCINI: voto 4
- Il cittì omonimo lo schiera in coppia con il gemello energumeno. Due lottatori che prediligono la marcatura corpo a corpo. Ma contro De Ketelaere, falso nove in giornata di grazie, non hanno un punto di riferimento: ammirano la figura agile dell’attaccante atalantino solo di sfuggita. MARMOREO
COPPOLA: voto 4
- E’ il sodale di Mancini. E la somiglianza con l’altro centrale diventa impressionante, quando tutti e due vanno sedere per terra sulla finta di Godts, che in contropiede stende entrambi con un solo movbimento. Dopo l’esordio horror ai tempi di Spalletti contro la Norvegia di Haaland, vive un’altra serata da incubo. INSONNE
CALAFIORI: voto 4,5
- Qualche iniziativa in più di Di Lorenzo, ma comunque poca roba. Da uno del suo spessore internazionale ti aspetti certamente di più. Soffre in difesa e riesce a supportare l’attacco solo attraverso qualche lancio. Lascia sguarnita la sua fascia nell’azione del raddoppio di Lukebakio. EVAPORATO
BARELLA: voto 5
- Nel primo tempo è l’unico, con Cambiaghi, a mostrare qualche sprazzo. Suo il servizio verticale che trova in area in leggero fuorigioco Pio che coglie un palo. Con Romano in difficoltà, è lui che diventa play pur partendo da destra. Ma soffre con gli altri in copertura e perde la palla sanguinosa da cui deriva il raddoppio belga. EVANESCENTE
ROMANO: voto 5
- Fallisce l’esordio, ma nella partita più complicata possibile. Il Belgio ha gamba e pressa alto, e le prime due sbavature del ragazzo portano prima a una grande occasioni degli avversari, e poi al contropiede da cui nasce lo svantaggio. Il ragazzo perde fiducia e voglia di ricevere la palla, lasciando vacante la regia. Nel secondo tempo aumenta la qualità, merita altre occasioni. RIMANDATO
TONALI: voto 5
- Entra, anima e corpo, nella piena confusione della squadra azzurra. Va in tilt assieme al centrocampo nel primo tempo dominato dal Belgio. E non è tra i migliori quando l’Italia dà cenni di risveglio nella ripresa. Dovrebbe essere uno dei pilastri della rinascita, ma per ora è assente ingiustificato. NON PERVENUTO
KEAN: voto 5,5
- Schierato all’ala destra, non è al centro del gioco e prova a infiammarsi quando la palla capita sulla sua banda. Disordinato nel primo tempo, è comunque l’unico che riesce ad arrivare al tiro. Non fa mai mancare l’impegno e la grinta, ma così lontano dalla porta fa fatica a innestare la sua progressione. Mancini gli restitisce il ruolo di centravanti nel finale. SPRECATO
P. ESPOSITO: voto 5,5
- Si vede poco, ma è difficile dargli la colpa. Per rendersi utile deve avere la palla addosso: in quel caso la difende bene e chiama i compagni al dialogo. Ma la squadra non lo aiuta. Nel primo tempo è bellissima la su girata sul palo con partenza però in fuorigioco. Nella ripresa sfiora il gol con una zampata a centro area. E' l'attaccante che combina di più, non meritava di uscire. DISTANTE
CAMBIAGHI: voto 6
- Alla fine, è lui quello che si salva. Qualche sgommata la regala già nel primo tempo, e i tiri in porta degli azzurri arrivano tutti dopo su iniziative sulla fascia sinistra. Essendo Kean il dirimpettaio dell’altra fascia, tocca a lui poi il sacrificio in copertura. Se ne assume il compito senza lamentarsi. GENEROSO
CT ROBERTO MANCINI: voto 4
- Ci ha promesso un'italia dominante. La prima, in rapporto agli auspici, è però imbarazzante. Non convince la scelta dei due centrali, quella del regista 19enne, ma soprattutto la sostituzione di Pio Esposito con Maldini quando serve la rimonta. CONFUSO
SUBENTRATI
- dal 65' SCALVINI voto 5,5 - In una occasione ferma De Ketelaere ed è già un merito. Poi però si divorà un gol da un metro e partecipa al disastro. COINVOLTO
- dal 65' FRATTESI voto 6 - trova un'occasione per inserirsi, ma non il destinatario del passaggio. SENZA LODE
- dal 65' MALDINI voto 5,5 - Stupisce il suo ingresso al posto di Esposito, che stava combattendo ed è piu attaccante. Non era la partita per inserire tecnica. INVISIBILE
- dal 80' ZOMA voto s.v.
- dal 80' DOUMBIA voto s.v.