Il difensore dell'Atalanta in conferenza stampa: "La partita contro la Turchia ci ha dato consapevolezza di essere forti e di poter dominare le partite, di giocare bene a calcio. Mancini vuole che ci divertiamo. Francia fortissima, ma siamo l'Italia e ce la giocheremo. Io più giovane che senatore, da Bastoni e Mancini posso imparare molto"
Le parole d'ordine sono sempre quelle: dominare la partita, giocare bene a calcio, creare un gruppo. La conferma, questa volta, passa per le parole di Giorgio Scalvini. Nel ritiro azzurro è lui a parlare in conferenza stampa tra vittoria contro la Turchia e avvicinamento alla fortissima Francia. Il poker della seconda giornata potrebbe aver fatto scattare qualcosa: "Siamo un bel gruppo e la partita contro la Turchia ci ha dato consapevolezza di essere forti e di poter dominare le partite, di giocare bene a calcio". Appunto. Come vuole Mancini: "Con il mister mi sono sempre trovato benissimo — ha aggiunto Scalvini —, mi piace la trasparenza con cui mi dice le cose, oltre al bagaglio calcistico che ha. Quello che vedo ora, anche se siamo solo all’inizio, è che cerchiamo di avere un’identità.
"Mancini vuole una squadra che giochi bene e che si diverta"
Alle tre parole d'ordine se ne aggiunge un'altra: divertimento. Certo, dopo il primo ko contro il Belgio successivo all'ennesimo fallimento Mondiale era fondamentale vincere contro la Turchia: "C'era voglia di rifarci, visto il periodo recente — ha infatti confermato Scalvini —, ma l'atteggiamento deve essere sempre lo stesso, Mancini chiede una squadra che cerchi di dominare la partita, ma che si diverta anche".
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"Francia fortissima, ma noi giocheremo a viso aperto"
Dunque la testa è già alla Francia: "Una squadra fortissima, tra le miglior al mondo, soprattutto in attacco, lì hanno una qualità e una velocità superiore a tutti — parola di Scalvini —. Li studieremo bene, ma noi siamo positivi e coraggiosi. Siamo l’Italia e cercheremo di fare del nostro meglio, giocando a viso aperto. Confrontarci con una squadra così forte è anche un ottimo modo per capire a che punto siamo".
"Un gruppo che sta bene insieme"
Quindi il tema del gruppo: "Dove mi trovo io tra giovani e senatori? — chiedono a Scalvini — Direi a metà, forse un po' di più dalla parte dei giovani. Chi ha più esperienza ci sta aiutando molto, è fondamentale prendere esempio da uomini, prima ancora che calciatori. Mancini sta cercando di creare un gruppo che stia bene insieme".
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"Da Bastoni e Mancini possiamo imparare molto"
Ecco, a proposito di senatori: "Chiellini e Bonucci sono leggende del calcio, dei modelli, magari oggi ci chiedono cose diverse rispetto al passato, ma per me sono idoli. Aver condiviso con loro qualche allenamento o partita è stato fantastico, come lo è oggi avere gente come Bastoni e Mancini, vicini a loro possiamo imparare molto. Giocare con la linea a quattro con Sarri? Sì, mi aiuta, più imparo e meglio è". Poi, tanti altri temi, a partire dalla sua Bergamo: "Se sono sempre stato qui è perché mi sono sempre trovato bene, ma capisco chi cambia o va all'estero. È una cosa che mi piacerebbe per imparare di più, cosa che però sto facendo anche qui a Bergamo". Sul personale: "Penso che questo sia un anno di cambiamento, ma allo stesso tempo posso imparare tanto. Mi piacerebbe essere al 100% sotto ogni punto di vista per dare tutto con il club e con la Nazionale. In tanti qui ex dell'U21? È una bella cosa per il calcio italiano". Infine una battuta su un compagno di squadre e amico: "Scamacca? Sta bene, anche lui ha passato qualche anno di difficoltà come me, vedo un calciatore che ha grande voglia".
