E' Donnarumma il miigliore degli azzurri che escono con un pareggio dalla sfida parigina con la Francia. Il portiere chiude la saracinesca con una serie di interventi decisivi ma la prova degli azzurri è nel complesso positiva. Mancini sembra già aver trovato la quadra. Kayode, Frattesi e Seba Esposito confermano le note liete viste in Turchia. Buon impatto dalla panchina anche per Barella e l'esordiente Vergara. Pagelle e giudizi di Stefano De Grandis
DONNARUMMA: voto 8,5 (MVP)
- Sa che non può distrarsi contro questi satanassi con la erre moscia. E in effetti resta sempre sveglio e attento. Aiutato da una difesa tonica che per un tempo non lo costringe a parate straordinarie. Poi però arriva Gigio. Quello che respinge corto il tiro di Doué, fa subito dopo il prodigio per chiudere la porta davanti a Dembelé. E si ripete dopo volando sul sinistro di Olisé. Che lo batte solo con una pennellata su punizione. Poi una volta ritrovato il pari, salva ancora il risultato su Rabiot e poi due volte su Camavinga. IMMENSO
KAYODE: voto 7
- E’ il primo nome della rivoluzione in atto. Giovane, forte, entusiasta, e capace di riporre in cantina Di Lorenzo, un cimelio ammaccato della vecchia nazionale. Sulla fascia sgasa, anticipa, aggredisce, e piazza di prima intenzione un assist che Kean dovrebbe solo scaraventare in rete. Moise fallisce, ma il lavoro di Kayode resta di prima qualità. Efficace anche in copertura. Ha il fisico delle sue origini, ma anche tecnica di grande livello. TITOLARE
SCALVINI: voto 6,5
- Dalla sua parte non entrano mai. Difende bene a quattro come se non venisse da cinque stagioni (prima di Sarri) giocate a uomo con l’Atalanta. Salta di testa, vince i suoi contrasti e chiude spesso sui cross bassi leggendo in anticipo la possibile traiettoria verso l’area di rigore. Un altro in corsia di sorpasso. PROMOSSO
BASTONI: voto 7
- Meno bene del compagno di reparto, ma certamente sufficiente in difesa, visto che la Francia tira una sola volta in area di rigore con Dembelè e passa solo con una magia su calcio di punizione. L’eccellenza però la mostra in attacco, dove segna il secondo gol consecutivo in azzurro, archiviando la sofferenza per la famigerata espulsione in Bosnia. Anticipo geniale e formidabile, sinistro da bomber. INDISCUTIBILE
CALAFIORI: voto 6
- Nell’Italia che sboccia, ad appassire sembra proprio uno dei fiori che davano colore al vecchio orto spelacchiato. Si sente bravo, e per questo soprattutto nel primo tempo, gestisce con superficialità alcuni palloni che possono diventare sanguinosi. L’attenuante è che la Francia fa paura soprattutto quando parte da sinistra, dove a Olise si aggiunge Cherki. E allora però non si deve scherzare. FRIVOLO
FRATTESI: voto 7
- La Lazio gli ha ridato la vita, almeno quella sportiva. Dalla naftalina alla collezione di maglie da titolare, in campionato e in nazionale. Con le quali mette insieme gol e prestazioni monstre. Nell’Inter sembrava non potesse giocare da interno di centrocampo. Troppo offensivo e poco abile nel palleggio. A guardarlo oggi pare uno scherzo: contrasta, ruba palla, riparte e trova i compagni. La prima occasione da gol, sprecata da Kean, nasce da un suo visionario cambio di gioco. Arriva spesso al tiro. Anche se stavolta non trova il gol. SCARCERATO
TONALI: voto 6
- Parte ad handicap con un passaggio laterale lento e corto che poteva innescare l’esplosivo a disposizione di Olise, che invece inciampa e ci grazia. Poi però recuoera grinta e forza neklle gambe, che mette a disposizione della diga di centrocampo. Non ha le intuizioni di Pirlo, ma regge la mediana con solidità e geometria. Mancini lo toglie, ma solo per farlo rifiatare. FULCRO
FAGIOLI: voto 6
- Meno bene rispetto al suo nuovo debutto contro la Turchia. E’ il centrocampista che si vede di meno nell’impostazione , ma dietro lavora tanto anche lui. E si vede, perché gli ipnotizzatori d’oltralpe, rimangolo col pendolino in mano. Certo, è una partita di sacrifico, ma ci si dedica con umiltà, sebbene vesta il 10 dei grandi solisti. Tanto che viene ammonito per gioco scorretto. Chiude da regista GENEROSO
S. ESPOSITO: voto 6,5
- E’ l’altra vera scommessa che il Mancio può già cominciare a incassare. Alzi la mano chi pensava che Seba, conosciuto solo come fratello di scorta della concessionaria Esposito, fosse invece optional della nuova decappottabile di lusso per le trasferte azzurre. Seba fa tutto e pure bene. Lavora, corre, contrasta, cuce e rifinisce. Fallisce un colpo al volo per trovare un eurogol di collo esterno. Ma possiamo esultare lo stesso. Trovato un altro lussuoso pezzo di ricambio. ACCESSORIO
P. ESPOSITO: voto 6
- In avvio è tra quelli che soffrono di più. Accerchiato e isolato, non riesce a tenere un pallone. Però poi cresce assieme all’autostima dei Mancini’s Boys. E lavora per tre, come d’abitudine. Non trova però l’occasione per tirare e nel finale, giustamente, Mancini piazza Kean come centravanti forte in contropiede, facendo esordire Vergara. LOTTATORE
KEAN: voto 6,5
- Sacrificato all’ala perde la sua centralità nel gioco d’attacco. Vede meno palloni, non puo’ dedicarsi alla lotta corpo a corpo, né all’attacco della profondità. Può giocare anche largo, ma perde alcuni suoi talenti. Eppure la prima palla gol, inventata da kayode e Seba Esposito è per lui. Talmente ghiotta che ci si butta con la bava alla bocca e si divora il gol, colpendo male a porta spalancata. Si diverte di più nel finale come centravanti, quando sfiora di testa il gol vittoria e poi provoca l’espulsione di Upamecano. DOUBLE-FACE
CT ROBERTO MANCINI: voto 7,5
- La strada l’ha tracciata: solo due cambi rispetto alla partita dominata in Turchia, di cui uno obbligatorio, visto che Raspadori era stato fatto fuori da un infortunio. Tre sole formazioni per individuare quella ideale, e già sarebbe già un record. Ma il successo riguarda una nazionale che all’improvviso funziona. Grazie al gioco e alle fantastiche intuizioni che hanno regalato maglie da titolari a Kayode – già insostituibile – a Seba Esposito e a Scalvini. Le fondamenta, solide, sono state gettate. ARCHITETTO
SUBENTRATI
- dal 62' BARELLA voto 6,5 – Parte dalla panca ma non si traveste da stella umiliata. Entra con entusiasmo, si propone, e regala anche alcune giocate di grande qualità. In tandem con Vergara prova anche a trovare il gol del sorpasso. RIFERIMENTO
- dal 62’ VERGARA voto 6,5 - Buona la prima. In nazionale infila in campo una personalità addirittura maggiore a quella mostrata nel Napoli. Spunti, iniziative, vivacità, sebbene non abbia la gamba per giocare sulla fascia. Eppure non sfigura affatto. SORPRESA
- dal 79' DOUMBIA e MALDINI dal 90' SCAMACCA SV