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22 marzo 2018

Argentina-Italia, Buffon: "Non sono qui per fare passerella, ho 40 anni ma resto il portiere della Juve"

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Il portiere e capitano della Nazionale ha presentato insieme al Ct Gigi Di Biagio la prima delle due amichevoli che l'Italia giocherà in questi giorni. Alla vigilia della sfida con l'Argentina ha parlato del suo futuro e delle parole di Sampaoli su Dybala: "Saprà ricavarne i giusti stimoli"

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Gianluigi Buffon è un punto fermo anche per Gigi Di Biagio, che l’ha voluto per tenere compatto un gruppo in transizione, dopo l’esclusione a sorpresa dai prossimi Mondiali. Il portiere ha presentato in conferenza stampa l’amichevole di domani con l’Argentina, al fianco del commissario tecnico della Nazionale Italiana. La prima domanda è sull'idea di continuare a giocare fino al 2020: "Ognuno ha una propria idea. Penso di essere stato positivo e altruista, in tante occasioni non mi è importato di raggiungere dei record personali. Ho chiarito che non avrei fatto soltanto passerella, ma che volevo essere davvero utile. Ho 40 anni, ma resto il portiere della Juventus". A chi gli ha chiesto un commento alle parole di Fabio Capello, che ha stigmatizzato le critiche che sono state mosse al giocatore, il capitano azzurro ha risposto così: "Sono felice di ciò che ha detto, mi sembra inutile far sorgere certe polemiche dopo 25 anni di Nazionale e ho contribuito ai successi recenti. Sono convinto che però chi ha scritto certe cose si correggerà". Nella sua conferenza, Sampaoli si è espresso con scetticismo per le possibilità di Dybala nella nazionale argentina: "Spero che Paulo l'abbia sentito bene, perché è un campione e i campioni reagiscono rendendo certe cose ulteriori stimoli".

Intanto Buffon ritroverà da avversario Gonzalo Higuain: "Abbiamo un'ottima difesa, per fermarlo serivrà una prestazione solida da parte di tutta la squadra". Domani ci sarà anche Lionel Messi: un'occasione per chiedere al portiere a chi appartiene la palma di miglior calciatore del mondo, se a lui o a Cristiano Ronaldo. "Sono due giocatori diversi, l'argentino è più completo e ha una tecnica che lo avvicina più a un trequartista che ad un attaccante. Ronaldo invece è diventato un bomber d'area di rigore e ha imparato a gestirsi meglio: meno virtuosismi sulla fascia, però mette la palla dentro appena gli arriva in area". Che smetta o meno al termine della stagione, resta comunque da capire cosa farà Buffon una volta che smetterà di giocare: "La mia testa è su ciò che devo fare in campo, perché richiede molte energie. Non mi sono aperto a certi argomenti di discussione, ma se dovessi ricoprire un altro incarico deve essere per il bene del calcio".

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