Manchester United-Wba 0-1, una rete di Jay Rodriguez regala la Premier al City. GOL E HIGHLIGHTS

Premier League

United beffato in casa dal Wba, decide un gol di Jay Rodriguez nel secondo tempo. Il ko di Mourinho consegna aritmeticamente la Premier al City di Guardiola con cinque giornate di anticipo. West Brom sempre ultimo in classifica, lontanissimo dalla salvezza a -9

IL MANCHESTER CITY È CAMPIONE: TUTTI IN PIEDI PER PEP

PREMIER LEAGUE: RISULTATI E CLASSIFICA

MANCHESTER UNITED-WBA 0-1

73' Jay Rodriguez

TABELLINO

Manchester United (4-3-3): De Gea; Valencia, Lindelöf, Smalling, Young (75' Rashford); Herrera (46' Lingard), Matic, Pogba (58' Martial); Mata, Lukaku, Sanchez. All: Mourinho

Wba (4-4-1-1): Foster; Nyom, Dawson, Hegazy, Gibbs; Phillips (77' Krychowiak), Livermore, Brunt (94' Yacob), McClean; Jay Rodriguez; Rondon (85' Sturridge). All: Moore

Ammoniti: 29' Pogba (MU), 77' Nyom (WBA)

La Premier League è finita, ha vinto il Manchester City. Battuto e beffato proprio dallo United del derby di una settimana fa, in quello che era stato un dispetto in piena regola di Mou. A distanza di sette giorni il verdetto, inesorabile, è arrivato lo stesso, grazie al Wba ultimo che batte uno United spento, spentissimo, e a un certo punto con Rashford, Lingard, Martial, Mata, Sanchez e Lukaku in campo contemporaneamente. Non succedeva dal 2011 che una squadra ultima della classe vincesse ad Old Trafford. La classifica non cambia per il Wba, che ha ancora nove punti di ritardo sulla salvezza, a sole quattro partite dal termine. Decide un gol di Jay Rodriguez, sugli sviluppi di un corner e su involontaria (ma decisiva) sponda di testa di Matic. Finisce 0-1, e dopo la rimonta dell’Etihad, la doppietta di Pogba e la beffa City, Pep vince la sua prima Premier, e lo fa anche grazie ad una sconfitta di Mourinho.

United, Mou sceglie Mata

Lo United di Mourinho, reduce da cinque vittorie consecutive in Premier, scende in campo per consolidare il secondo posto, e non regalare il titolo al City con cinque turni di anticipo, proprio dopo il derby vinto in trasferta della scorsa settimana. Due soli i cambi per il portoghese rispetto alla rimonta dell’Etihad, con Mata in attacco sull’out di destra al posto di Lingard, e Lindelöf in difesa al posto di Bailly. Il modulo scelto è il 4-3-3. Sull’ala a sinistra c’è Sanchez, in attacco l’ex Lukaku. A centrocampo Herrera, Matic e Pogba, reduce dalla doppietta contro la capolista City. Con lui, decisivo in gol anche Smalling, che è l’altro centrale. Terzini Valencia e Young.

Wba, così in campo

L’ultima vittoria in campionato del Wba risale a metà gennaio, quando la lotta salvezza era ancora aperta a molte squadre. All’Old Trafford la situazione per gli ospiti sembra ormai compromessa, visti i 12 punti di ritardo dal quartultimo posto valido per la permanenza in Premier. Moore mette i suoi in campo con un 4-4-2, Rondon e Jay Rodriguez sono le due punte in attacco. Linea di centrocampo con Phillips, Livermore, Brunt e McClean. Mentre in difesa ecco Nyom, Dawson, Hegazy e Gibbs.

Poche emozioni a Old Trafford

Primo tempo poverissimo di emozioni ad Old Trafford, con sole due vere occasioni da segnalare nell’arco di tutti i primi 45 minuti. Spazi chiusi, e poca intensità, e la sensazione è che lo United - ormai quasi aritmeticamente certo di giocare la prossima Champions League, e ugualmente certo di non poter riaprire il discorso Premier - abbia in testa principalmente la prossima semifinale di FA Cup contro il Tottenham del 21 aprile: il vero e ultimo obiettivo della stagione. Da segnalare al 12’ il primo squillo del match, che porta addirittura la firma del piccolo, e ormai sfiduciato, Wba, che approccia però bene alla gara e spaventa il pubblico di casa con Livermore. Il centrocampista inglese riceve da Rondon in area decentrato sulla destra, sterza verso il centro e libera un mancino ben parato da De Gea. La risposta United è allora affidata a Lukaku in area, servito da Mata, che trova però un’ottima risposta di Foster, allo United tra il 2007 e il 2010. Dunque chiesto rigore dai padroni di casa per intervento di Dawson su Herrera, parso netto. Nel finale di tempo, poi, altra chance per il West Brom, proprio con Dawson che, di testa e su sviluppi di un corner, ripropone a centro area il pallone ricevuto sul secondo palo, senza però trovare compagni per un facile tap in del vantaggio. All’intervallo tutto tace a Manchester: 0-0 il parziale.

Il dispetto di Jay Rodriguez

Nella ripresa il ritmo non cambia di molto, ma i cambi di Mourinho danno una spinta extra allo United che inizia a creare più occasioni da gol. La prima mossa è Lingard per Herrera, e il modulo vira verso un 4-2-3-1 che non sortisce però gli effetti sperati. Zero occasioni, salvo una botta al volo dello stesso Lingard murata dalla difesa. Dunque ecco il nuovo innesto per l’attacco, con anche Martial per Pogba, e un nuovo 4-1-4-1 con cinque giocatori offensivi in campo. La chance capita allora sulla testa di Lukaku, servito da Matic, che trova però i guantoni di Foster. Un minuto dopo anche Lingard si fa pericoloso, e sfiora il palo calciando dal limite. Il gol, alla fine, arriva, ma per il Wba. L’assist è ancora di Matic, che involontariamente fa da sponda a centro area per Jay Rodriguez. 0-1 a Old Trafford, un vantaggio che consegna aritmeticamente al City di Guardiola. Risposta Mou? Nuova sostituzione, ed entra anche Rashford per Young, con la bellezza di sei “attaccanti” e un Lingard quasi improvvisato terzino. Nel finale arrembaggio senza successo per Mou. Finisce 0-1 a Old Trafford, e Pep è campione anche grazie ad una sconfitta di Mou.

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