Emery, trucco senza fortuna: campo non annaffiato per battere Guardiola

Premier League
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Sconfitto all'esordio in Premier dal Manchester City, l'allenatore dei Gunners aveva pensato ad una trappola contro Pep per guastarne il gioco: vietato bagnare l'erba dell’Emirates ad inizio gara e all'intervallo. Peccato che Lee Jackson, giardiniere dei Citizens, si fosse accorto dell'espediente avvisando Guardiola poi vittorioso per 2-0

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L’unica macchia in stagione risale allo scorso 25 agosto, quando il neopromosso Wolverhampton è riuscito ad imporre l’1-1 al Molineux. Impresa non da poco considerando che il Manchester City, campione d’Inghilterra in carica, si era già sbarazzato di Arsenal ed Huddersfield prima di superare anche il Newcastle di Benitez. Non potrebbe essere diversamente per Pep Guardiola, allenatore dei Citizens reduci dal trionfo in Premier League con cinque turni d’anticipo e dai record di club in serie: prendete il numero di punti (100) al traguardo così come le 18 vittorie di fila, successi impressionanti pure in trasferta (16) oltre allo strapotere offensivo per gol segnati (106) e differenza reti (+76). Numeri che anticipavano l’esordio in campionato all’Emirates contro l’Arsenal, squadra affidata ad Unai Emery archiviando così l’era Wenger. Ebbene, l’ex manager di PSG e Siviglia non era riuscito a superare il connazionale trascinato dalle reti di Sterling e Bernardo Silva sebbene i padroni di casa avessero ricorso ad ogni mezzo per fermare gli avversari.

Parola di Lee Jackson, giardiniere del Manchester City, che ha spiegato al Daily Mirror come Emery avesse provato senza successo a sgambettare Guardiola a partire dal terreno di gioco. Lo scorso 12 agosto si era registrato uno dei massimi picchi di calore a Londra negli ultimi anni, circostanza che aveva spinto il nuovo allenatore dell’Arsenal a chiedere di non annaffiare il prato dell’Emirates. Una decisione decisamente in controtendenza rispetto alla gestione di Wenger e che aveva spinto il buon Lee ad avvertire Pep: "Dopo vent’anni con lo stesso manager, il campo non era stato bagnato prima del match e nemmeno all’intervallo, il che è molto inusuale". Ciò nonostante il trucco di Emery, votato a guastare le trame rapide e letali dei Citizens, non ha portato bene ai Gunners al debutto in Premier League. Non è un mistero la cura maniacale di Guardiola tra partite e dettagli, d’altronde i più attenti ricorderanno un precedente contro il Real Madrid di Mourinho che non bagnò il terreno di gioco ed evitò di "accorciare" l’altezza dell’erba. Iniziative agli antipodi con le richieste di Pep al giardiniere di fiducia, come ribadito da Jackson al Daily Mirror: "La maggior parte degli allenatori pretende un’erba corta e regolarmente annaffiata, Pep è conscio di quanto siano importanti questi particolari. Quando Tony Pulis allenava lo Stoke City e camminava sul campo prima del match, non riuscivo nemmeno a vedere i suoi piedi talmente l’erba era alta". Poca fortuna per Emery, sconfitto al battesimo inglese nonostante il curioso ma inutile espediente.

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