Liverpool, Klopp si infuria con Shaqiri: "Non dovevano battere così l'ultimo calcio di punizione"

Premier League

L'allenatore del Liverpool ha sgridato il suo giocatore al termine (e non solo) del match contro il Chelsea per la scelta sbagliata in occasione dell'ultima punizione. Il manager tedesco si è scagliato anche contro arbitro e VAR: "Il primo gol dei Blues era da annullare"

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Il Liverpool ha già detto addio alla Coppa di Lega. Dopo un filotto di sette vittorie tra campionato e Champions, gli uomini di Klopp hanno incassato il primo ko stagionale per mano del Chelsea - prossimo avversario in Premier -, capace di rimontare nel finale l'iniziale svantaggio siglato da Sturridge. L'allenatore tedesco, al fischio finale dell'arbitro, è andato su tutte le furie. Non per il risultato in sé, ma per il modo in cui è stata gestita l'ultimo calcio piazzato a favore in pieno recupero. A finire nel mirino dell'ex Borussia è stato Xherdan Shaqiri, rimproverato in più di un'occasione durante il match. A svelare il motivo che ha fatto innervosire Klopp negli istanti finali di gara è stato lo stesso manager dei Reds al termine della sfida: "Mi sono arrabbiato per l'ultimo calcio di punizione - ha dichiarato -. Volevamo avere Salah un po' più libero da un lato e, quindi, abbiamo mandato tutti gli altri giocatori nell'altra direzione, così che Shaqiri gliela potesse passare. Invece alla fine ha battuto Henderson e ha cercato il colpo di testa di Lovren sull'altro versante. Credo sarebbe stata una scelta migliore darla a Momo e metterlo in una situazione di uno contro uno con il suo avversario. Tutto qui". Non è stato, però, questo l'unico momento dell'incontro in cui il tedesco ha dovuto richiamare a gran voce l'ex esterno di Inter e Stoke. Già prima dell'ultima battuta, infatti, lo aveva ripreso più volte per alcuni movimenti sbagliati, perdendo la pazienza quando, in occasione di un dubbio contatto da rigore, lo svizzero era rimasto a terra per alcuni secondi reclamando il penalty invece di alzarsi e andare a riprendersi la sfera. 

La serata di Klopp è stata resa, poi, ancora più agitata da una decisione arbitrale, da cui è scaturito il pareggio del Chelsea con Emerson Palmieri. Lo scontro di gioco è avvenuto nei pressi della corsia laterale destra tra Moses e Keita, con il calciatore guineano che ha toccato il pallone con la punta prima di impattare sul suo diretto avversario, finito a terra per la durezza dell'intervento. Il primo assistente del direttore di gara ha assegnato una rimessa laterale, ma Kevin Friend ha cambiato la decisione in un calcio di punizione a favore dei Blues. "Per prima cosa quello non è un fallo - ha detto il tedesco -. Tocca prima la palla e poi il calciatore. Nel calcio ci sono sempre contatti tra piedi, braccia e cose del genere, non vuol dire che sia punizione. Poi non condivido la decisione del VAR perché io ritengo che il gol sia arrivato in posizione di fuorigioco. Ci sono due giocatori chiaramenti in offside: non toccano la sfera, ma bloccano i miei giocatori e quindi non si possono considerare passivi. Per me è oltre la linea anche Barkley (autore del colpo di testa da cui è nata la ribattuta vincente di Emerson), di poco, ma non mi aspetto che l'arbitro lo veda". Serviranno tre punti sabato, nel replay della sfida ai londinesi di Sarri, per ritrovare la serenità apprezzata a inizio stagione.

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