Mourinho a Pogba: "È un giocatore come gli altri, nessuno è più grande dello United"

Premier League

Il portoghese è tornato a parlare del rapporto con Pogba e degli scontri avvenuti negli ultimi giorni: "Non è più il vice-capitano? Siamo arrivati a questa decisione dopo una settimana di riflessioni e scambi di opinioni". Poi, però, lo elogia: "Nessuno si è allenato meglio di lui in questi giorni. Con il West Ham in campo dal 1°"

POGBA-MOURINHO, I MOTIVI DELLE DIVERGENZE

POGBA, DECISIONE PRESA: NON E’ PIU’ IL VICE CAPITANO
 

Una classifica da risalire, delle polemiche da spegnere. Non è stata una settimana facilissima per il Manchester United, tutt’altro. Se le tre vittorie consecutive fra Burnley, Watford e Young Boys avevano lasciato pensare ad una crisi ormai finita, i due passi falsi successivi l’hanno, invece, riconfermata. I Red Devils non sono andati oltre il pareggio con il Wolverhampton in Premier, senza dimenticare la clamorosa sconfitta in Coppa di Lega contro il Derby County di Lampard.

Mou vs Pogba

Come se non bastasse, ecco le nuove scaramucce fra Mourinho e Pogba: “Ad Old Trafford bisogna attaccare, non difenderci” Aveva detto il francese nel post partita contro il Wolfes. Di qui l’acceso confronto con il portoghese nel centro sportivo di Carrington, che è sfociato nella decisione da parte di quest’ultimo di privare Paul del titolo di vice-capitano. Il tutto dopo i video postati su Instagram che ritraevano il centrocampista ex Juve tutto bello sorridente in tribuna durante il match con il Derby County nonostante i suoi compagni fossero impegnati sul campo in una gara piuttosto combattuta ( e che poi è finita male).

Le parole di Josè

“Il Manchester United è più grande di chiunque altro e io devo difenderlo”. Ha tuonato così Mourinho nella conferenza pre West Ham. Un obiettivo, ovvero riprendere a vincere per non perdere ulteriore terreno dalle prime (già 8 i punti di distacco dal Liverpool capolista). Ma come si è arrivati alla decisione di punire Paul sottraendogli la carica di vice-capitano? “Dopo una settimana di analisi e di scambi di opinioni, io e il mio staff siamo arrivati a questa conclusione” ha sentenziato Josè. Una decisione presa, dunque. Categorica, dalla quale non si può tornare indietro. Ma che, malgrado tutto, non sembra sancire la rottura totale del rapporto fra i due: “Nessuno si è allenato bene come Paul – ha continuato il portoghese – alcuni lo hanno fatto bene, ma non come lui. Quindi domani, contro il West Ham, ci sarà e giocherà. Quando non sarò contento del suo lavoro, allora non giocherà. Ma ora lo sono. E molto anche. Inoltre la squadra ha bisogno di giocatori forti e di personalità, ha bisogno di un profilo come il suo”. Nessuno scontro, dunque. Anche perché il tutto a Carrington è avvenuto davanti alle telecamere: “Ma non mi importa niente di queste – ha ribadito Mou – quello che è successo l’altro giorno accade sempre. Parlo molto con i giocatori e i confronti sono all’ordine del giorno. Questo vuol dire allenare”
 

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