Lancio banana verso Aubameyang, le scuse del tifoso del Tottenham: "Una leggerezza, non sono razzista"

Premier League

Averof Pantelli, 57enne di Norwich, ha motivato il lancio della buccia di banana come una leggerezza: "Giuro sulle vite dei miei figli che non sono un razzista, ho gettato la buccia in campo senza pensare alle conseguenze"

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LANCIA UNA BUCCIA DI BANANA VERSO AUBAMEYANG: ARRESTATO TIFOSO DEL TOTTENHAM

Il club per il quale fa il tifo lo ha "bandito" a vita dal proprio stadio, ma Averof Pantelli, il tifoso del Tottenham che si è reso autore del lancio di una buccia di banana in campo all'indirizzo del calciatore dell'Arsenal Pierre-Emerick Aubameyang dopo che l'attaccante del Gabon aveva segnato dal dischetto il centro dell'1-0 nel corso della partita giocata tra Gunners e Spurs all'Emirates Stadium, non ci sta. Il 57enne originario di Norwich, padre di tre figli, ha cercato di giustificarsi dopo il polverone sollevato dal suo gesto, avvenuto al decimo minuto di gioco del North London derby, terminato 4-2 per l'Arsenal. Alla sconfitta, Pantelli ha dovuto sommare la coda legale. L'autore del lancio della buccia di banana, infatti, era stato immediatamente individuato dalla Polizia, allontanato dallo stadio e arrestato. Il tifoso del Tottenham ha però ribadito che il suo è stato solo un gesto figlio di una leggerezza, ma non di una vena razzista: “Le mie origini sono greco-cipriote, posso garantire al 100% che non sono un razzista – le parole del tifoso degli Spurs, riportate dal Mirror - giuro sulle vite dei miei figli che non sono quel tipo di persona”. Ora gli toccherà dimostrarlo ai giudici. Intanto il Tottenham, che aveva assicurato pugno duro contro il suo tifoso, ha posto un veto a tempo indeterminato sulla presenza del 57enne sugli spalti in occasione delle partite degli Spurs.

Lancio di buccia di banana verso Aubameyang, le scuse di Averof Pantell

Al gesto che l'aveva visto suo malgrado protagonista, Aubameyang aveva risposto postando sui social una foto che lo ritraeva intento ad osservare con occhi quasi increduli la tribuna dalla quale proveniva la buccia incriminata. Immagine accompagnata da una semplice didascalia: “Perché l’uomo continua a fare così?”. Ai poliziotti, Pantelli ha spiegato quindi di aver trovato la buccia di banana già scartata sugli spalti e di averla gettata sul terreno di gioco senza pensare alle implicazioni razziali di ciò che stava facendo. "Senza pensarci – le sue parole - ho preso questa buccia di banana e l'ho lanciata sul bordo del campo. Non l'ho lanciata verso i calciatori. Era solo sul bordo del campo. È totalmente fuori dal mio modo di essere, non pensavo alle connotazioni razziste”. La prossima partita da giocare per Pantelli è ora fissata per il 31 dicembre: in quella data il tifoso degli Spurs sarà ascoltato dai giudici del tribunale di Highbury Corner. Nell'attesa, restano in sottofondo le sue scuse: "Mi scuso se ho offeso qualcuno di entrambi i club, in particolare il Tottenham: ho fatto un grosso errore e sono sinceramente dispiaciuto per questo”.

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