Manchester City, Guardiola urla "Non tirare!". Kompany non lo ascolta e fa gol

Premier League

Vanni Spinella

Allenatore, compagni di squadra, tifosi: tutti preoccupati nel momento in cui Vincent Kompany sta per scoccare il tiro dalla distanza che regalerà al City la vittoria sul Leicester e un pezzetto di titolo. Palla nel sette e Pep costretto a chiedere scusa...

Di sicuro è l'eroe della giornata. A questo punto, con la vittoria del titolo a un passo, potrebbe diventare anche quello della stagione. L'uomo che ha consegnato una buona fetta di Premier al Manchester City (a cui basta solo battere il Brighton all'ultima giornata) è Vincent Kompany, storico capitano dei Citizens, con un tiro incredibile - un destro dalla distanza che si è infilato all'incrocio - che in tanti non avrebbero voluto che tentasse. Compreso il suo allenatore, Pep Guardiola.

"Non tirare, Vinnie, non tirare!", gli ha urlato Pep mentre lui già caricava il destro. E anche le facce dei compagni, nel vedere il compagno - professione difensore centrale - tentare di risolverla in quella maniera sbloccando lo 0-0, sembrano piuttosto perplesse, in quegli istanti. Sterling, che prima di lui aveva provato a superare Schmeichel senza riuscirci, sembra addirittura indossare la maschera del terrore, all'idea che Kompany tenti il tiro. Passala a qualcun altro, uno dai piedi più "educati", e lascia fare a loro, pensano in tanti. Persino tra i tifosi, capendo l'antifona, c'è chi decide che il momento in cui Kompany decide di tirare sia quello ideale per una rapida visita alla toilette, perdendosi così un capolavoro.

Un attimo dopo sono tutti lì a celebrarlo. Guardiola salta di gioia, come un pazzo, nella sua area tecnica; Sterling ha cambiato maschera e indossa quella dello stupore misto a felicità, tutti gli altri compagni sommergono in un abbraccio il loro capitano. Il tifoso diretto in bagno, invece, si sarà decisamente spaventato, vedendo il muro degli altri tifosi levarsi in piedi all'improvviso.

E lui? L'eroe di giornata ci è anche rimasto un po' male, come ha confidato nel post-gara: "Ero frustrato perché tutti mi stavano dicendo di non tirare e questa cosa è stata davvero fastidiosa. Non sono arrivato fino a qui perché i giocatori più giovani mi dicano se posso fare un tiro o meno". Capitano orgoglioso, uno di quelli che credono in se stessi e non temono le responsabilità ("Non avevo ancora segnato in questa stagione, ma sento sempre che farò qualcosa nei grandi momenti") e che nonostante il gol che potrebbe valere la Premier non sa se resterà a fine stagione. Guardiola lo elogia ma non si sbilancia ("Alla fine della stagione vedremo. È una persona incredibile, mi ha aiutato molto quando sono arrivato qui. Questo club è quello che è per giocatori come Vincent"), poi ammette di aver sbagliato, in occasione del gol: “Ho urlato ‘non tirare, Vinny, non tirare’. Ma è stato intelligente a non ascoltare la mia richiesta". Una bella lezione per Pep: per arrivare in porta, a volte, non c'è bisogno di tanti passaggi. Basta tirare.

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