Il Liverpool vola in Premier ma Manè si infuria: il colpevole è Salah

Premier League

L'attaccante senegalese furioso al momento del cambio. No, nessuna colpa da parte di Klopp. A scatenare il tutto un mancato passaggio in partita dell'egiziano, che gli ha impedito di siglare la doppietta personale sul campo del Burnley

3-0 AL BURNLEY E PRIMO POSTO

IL CITY RISPONDE CON UN POKER

Dopo aver perso la Premier nonostante i 97 punti ottenuti, il Liverpool ci riprova. Il titolo manca ormai da trent'anni, da troppo tempo. E per i Reds, che l'anno scorso hanno portato a casa la Champions, è arrivato il momento di imporsi anche in patria. L'inizio è stato il migliore possibile, perché nelle prime quattro giornate sono arrivate solo vittorie. Dodici gol fatti, tre subiti e un vantaggio di due punti sui rivali del Manchester City. Il Liverpool non ha sbagliato nemmeno sul campo del Burnley, espugnato con un netto 3-0. A segno anche Sadio Manè, che però non conserverà un bellissimo ricordo della trasferta. Come riportato dal Sun, infatti, l'attaccante senegalese si è arrabbiato - e tanto - con il compagno di squadra Salah, reo di avergli negato la doppietta personale non passandogli il pallone nonostante si trovasse in una posizione invitante. L'ira di Manè si è manifestata al momento del cambio, quando ha lasciato il campo urlando di tutto nei confronti dell'egiziano. Una volto preso posto in panchina, è stato poi consolato e calmato da Firmino e Milner. 

Klopp: "Ci vogliamo tutti bene"

Una scena che non è passata di certo inosservata e che ha costretto Klopp a dare una risposta: "C'è stata una situazione in partita che non lo ha reso felice - ha spiegato l'allenatore dei Reds - era arrabbiato e non può nascondere le proprie emozioni. Probabilmente non lo farebbe di nuovo, ma è tutto a posto. Ci vogliamo tutti bene". Insomma, solo un caso singolare. Il Liverpool, oltre a poter contare su giocatori di assoluto livello, ha fatto dell'unione e della compattezza i propri punti di forza: "Manè è un ragazzo emotivo - ha continuato l'allenatore tedesco - qualcosa lo ha fatto arrabbiare e non è stata la sosituzione". Infine l'ammissione: "Ce l'aveva con Salah? Sì". Sincero, come lo sfogo di Sadio. Adesso la pausa per calmare gli animi.

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