West Ham, Ogbonna: "11 anni fa ho rischiato la vita in un incidente d'auto"

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Il difensore del West Ham svela al Mirror: "Mi addormentai in auto e finii nel fiume, per fortuna un uomo chiamò i soccorsi. Sono fortunato ad essere qui"

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Angelo Ogbonna ha cominciato la sua quinta stagione con la maglia del West Ham. 11 anni fa, invece, era il leader della difesa del Torino ed è allora che ha vissuto una delle esperienze più brutte della sua vita. Non con la maglia granata, ma fuori dall'ambiente calcistico, dove ha rischiato di morire. A confessarlo è stato lo stesso centrale azzurro: "Sono fortunato ad essere qui a parlarne - ha detto in un'intervista al Mirror -. Stavo guidando verso l'aeroporto nel cuore della notte e mi sono addormentato. Mi sono svegliato e ho realizzato di essere dalla parte opposta della strada. È stato tutto così veloce. Ho colpito il recinto e sono finito nel fiume. Per fortuna c'era qualcuno dietro di me, non troppo lontano, e ha visto all'improvviso scomparire la mia macchina. Aveva visto il veicolo sbandare e forse aveva pensato «Che diavolo sta facendo?». Poi non mi ha più visto e passando dalla strada ha notato un pezzo della mia auto, così ha realizzato ciò che era successo e ha chiamato subito i soccorsi. Non ho più rivisto quell'uomo, non conosco nemmeno il suo nome. Per questo voglio dire a tutti di rispettare la vita e non rimandare a domani ciò che si può fare oggi".

"Razzismo? Basta applicare le regole"

Ogbonna si è poi soffermato ad analizzare il fenomeno razzismo: "Se vengono attuate alcune regole, il problema può essere risolto - ha aggiunto il difensore classe '88 -. Anche in Inghilterra c'era la grana legata agli hooligans, ma si sono fermati non appena sono state messe in vigore le leggi". Ultimo tema, infine, la situazione attuale del West Ham (impegnato nel Monday Night in casa dell'Aston Villa): "Pellegrini ha cambiato molte cose nel campo di allenamento. Ora abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno come calciatori - ha concluso l'ex Juve -. Siamo fortunati perché non abbiamo solo buoni giocatori, ma anche brave persone. Alcuni giocatori escono e sperperano soldi, mentre i ragazzi del West Ham sono umili e con i piedi per terra".

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