"Di Canio Premier Special", stasera su Sky Sport viaggio a Sheffield

Premier League

Il secondo appuntamento con “Di Canio Premier Special” è un viaggio nello Sheffield, il club più antico al mondo. Tra aneddoti, interviste e ricordi, come quelli dell’ex attaccante con la maglia dello Sheffield Wednesday. In onda da stasera su Sky Sport e disponibile on demand

PREMIER LEAGUE, LA DIRETTA GOL

I lettori di questo sito conoscono benissimo lo Sheffield FC: poco più di un mese fa anche Sky Sport24 dedicava un servizio ai 162 anni del club più antico del mondo, anzi del primo club al mondo, come campagna di marketing preferirebbe che si dicesse, perché pare che ‘antico’ suoni male. Era il 1857 quando Nathaniel Creswick e William Prest fondavano l’FC, inducendo poi due anni dopo la nascita del secondo club, l’Hallam FC, perché i giocatori si erano un po’ stufati di giocare tra di loro, anche se con formule bizzarre: un giorno era Scapoli contro Ammogliati (oggi si direbbe Single contro Sposati), un altro erano cognomi con la A contro cognomi con la B eccetera, coprendo tutto lo spettro possibile di soluzioni.

 

Nel mezzo, 1858 circa, Creswick e Prest avevano messo su una serie di regole che governassero il loro sport. Regole nate prendendo il meglio dai vari sport con la palla a cui i due avevano partecipato all’università, culla vera di gran parte delle discipline. Da lì, da inizi scarabocchiati e corretti, nacque il calcio moderno, quando quelle disposizioni vennero fuse con quelle adottate ad esempio a Londra, in anni paralleli.

È dunque formalmente corretto parlare di Sheffield come culla del calcio, ed è anche per questo che Paolo Di Canio ha voluto ambientarci la seconda puntata del "Di Canio Premier Special": partendo da ricordi unici quali quelli del suo anno e mezzo di permanenza allo Sheffield Wednesday, fondato nel 1867 cioé solo pochi anni dopo le due pioniere. 14 gol alla prima stagione, 1997-98, poi l’episodio della spinta all’arbitro Paul Alcock a settembre 1998 che gli costò, a lungo termine l’addio agli Owls e il trasferimento glorioso al West Ham United.

 

Con la sua consuetà onestà e candore Di Canio racconta i gol più belli e i momenti più memorabili, quelli che - nonostante la breve militanza al Wednesday - gli hanno permesso di meritarsi addirittura la gigantografia principale al centro del muro del piano nobile dello stadio, Hillsborough, proprio tra le porte di ingresso al palchetto dei dirigenti. Hillsborough, già: sede della tragedia del 1989, che viene ricordata da Di Canio con tristezza, dal momento che all’ingresso sul favoloso prato dello stadio fu proprio in direzione della tristemente nota gradinata che il suo sguardo cadde.

 

Ma il Wednseday, appunto, non fu il primo club: e allora nella parte centrale della puntata si viaggia verso la periferia ovest di Sheffield, dove già sono visibili le brulle, suggestive colline del parco nazionale Peak District, per fare visita a Sandygate, il più antico stadio al mondo sopravvissuto a oltre un secolo e mezzo di espansione e sviluppo dei dintorni, poi verso sud, addirittura fuori da Sheffield cioé a Dronfield, dove accanto al suggestivo pub Coach & Horses c’è il campetto dello Sheffield FC: campetto che di storico ha poco, al contrario del club, sempre proteso a campagne promozionali che ne confermino e prolunghino il valore storico.

 

Come dice l’attivissimo Richard Tims, probabilmente il presidente più noto al mondo di un club di ottava serie, "siamo stati i primi, nel 1857, e allora geneticamente tutti i tifosi discendono da noi". E ha ragione, a giudicare dalle testimonianze di società di ogni tipo. Scherzando, ma non troppo, Tims aggiunge: "se ciascun appassionato di calcio comprasse anche solo la spilletta dello Sheffield FC, saremmo a posto per una generazione", ma l’ambizione del club non è quello di salire di grado bensì quello di preservare il lascito culturale dei fondatori, ed ecco allora il progetto di un ritorno entro i confini di Sheffield e dell’istituzione di una sorta di museo delle origini.

 

E lo Sheffield United, squadra tra le più brillanti in questo inizio di Premier League? Dulcis in fundo, dopo un excursus - sì, vai col latino! - su Harry Maguire e Jamie Vardy, che con Kyle Walker sono i calciatori dell’era moderna più celebri ad avere mosso i primi passi a Sheffield.

 

Di Canio intervista l’allenatore dei Blades, Chris Wilder, molto incuriosito dalla circostanza. Wilder infatti è nato e cresciuto come tifoso dello United e per lui a Sheffield esiste un solo club, per cui la sua prima battuta a Di Canio è… beh, inutile svelarla in anticipo. Basti dire che l’incontro si conclude con una vigorosa stretta di mano, e che la visita a Sheffield evoca e suggerisce spunti di ogni tipo, non fosse altro che per la quantità di primati e di prime volte della città. Dove - proprio a Bramall Lane, casa dello United dopo essere però stata la prima del Wednesday (!) - si giocò la prima partita con le luci artificiali, dove venne messa in palio la prima coppa, la Youdan Cup, che per motivi di tempo non fu una vera coppa, ma una brocca acquistata presso un orefice locale, dove nacque la prima squadra di frequentatori di pub (Garrick FC), dove venne usato per la prima volta l’appellativo United a proposito di una squadra. E poi, e poi, e poi…

 

Appuntamento con "Di Canio Premier Special" da questa sera, martedì 3 dicembre alle 20.45 e 23.15 su Sky Sport Football; alle 00.15 Sky Sport Uno. Mercoledì 4 dicembre alle 23.30 su Sky Sport Uno. Infine, giovedì 5 dicembre alle 20 e alle 23.15 su Sky Sport Football e alle 20.30 su Sky Sport Uno. Sempre disponibile on demand e su Sky Go.

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