Juventus, Allegri: "Modulo? Conta l'atteggiamento"

Serie A

Un modulo nuovo da sperimentare anche in trasferta per trovare punti importanti e vittorie anche lontano dallo Juventus Stadium. L'allenatore: "Ho ancora un paio di dubbi, con questo sistema finora abbiamo vinto due partite importanti, ma domani sarà più difficile. A Sassuolo ho sempre perso tanti punti"

Due vittorie in sette giorni, un nuovo modulo che dà certezze e la voglia di migliorare ancora. La Juventus di Massimiliano Allegri si avvicina all'appuntamento in trasferta a Reggio Emilia; contro il Sassuolo i bianconeri cercano un'altra vittoria per consolidare il primo posto e per trovare ulteriori conferme anche in vista dei prossimi appuntamenti europei. Non è chiaro se l'allenatore deciderà di schierare ancora il 4-2-3-1, alla vigilia dell'appuntamento contro la squadra di Di Francesco, Allegri ha parlato così dei suoi e dell'avversario in conferenza stampa.

Sulle possibili scelte e sull’avversario -
"Marchisio è un calciatore che potrebbe giocare anche nei due di centrocampo - ha iniziato dicendo l'allenatore - però domani difficilmente sarà della partita anche se sarà convocato. Stanno tutti bene, hanno recuperato tutti e siamo in una buona condizione; Dani Alves sarà un recupero importante così come quello di Pjaca: le caratteristiche del brasiliano sono quelle di terzino, per quanto riguarda il croato ne ho sempre parlato bene perché ha grandi qualità, deve crescere e imparare a soffrire ma quando verrà chiamato in causa credo che farà ottime prestazioni. Giocando con questo sistema di gioco abbiamo e avremo bisogno di lui. Sarà importante. Domani saremo in 20, quindi tutti a disposizione. Lo scorso anno il Sassuolo ha rappresentato una svolta per noi, per arrivare in fondo primi bisogna fare tante vittorie. Con questo nuovo assetto abbiamo vinto due partite importanti ma domani sarà più difficile, perché bisogna dimostrare che anche quando ci sono gare che sulla carta possono sembrare più semplici, la squadra può e deve affrontarle al massimo. E il Sassuolo sta ritrovando se stesso, ha di nuovo giocatori a disposizione e ha un ottimo allenatore. Dovremo presentarci concentrati altrimenti sbaglieremo tutto".

Sui dubbi di formazione - "Siamo contenti di aver raggiunto la semifinale di Coppa Italia per il terzo anno consecutivo, non è mai facile. Anche quando allenavo la Spal utilizzavo un modulo così offensivo, negli anni poi ho dovuto cambiare perché avevo calciatori con caratteristiche differenti. L'importante è avere sempre l'atteggiamento giusto e i ragazzi sono stati bravissimi nelle ultime due partite. Arriva un punto della stagione in cui bisogna cambiare. Dubbi? Pjaca per Cuadrado e Rincon per Khedira. Ci sto pensando, sono le uniche cose che devo ancora decidere".

Sul mercato e sui giocatori a disposizione -
"Per quanto riguarda il mercato, non abbiamo necessità di nuovi arrivi. Comunque a questo ci pensa la società. In ogni caso il modulo e i nuovi arrivi contano poco perché, come ripeto, è tutta una questione di approccio e di atteggiamento. La squadra deve capire i momenti della partita. Pjanic sa giocare a calcio, non voglio definire con precisione una posizione per lui; deve sentirsi libero di fare il massimo come tutti i suoi compagni, non cambia se sta 10 metri più avanti o più indietro. Ogni partita per noi deve essere una sfida, sul piano del gioco, per arrivare ai trofei. Per questo bisogna lavorare bene e cercare sempre di alzare l’asticella. Questo vale per ognuno di noi. Higuain ha fatto sempre gol, domani vedremo se - avendo rispetto dell’avversario - riusciremo a fare quello che vogliamo. Sarebbe ora di vincere anche su un campo che finora ci ha fatto perdere molti punti. Barzagli probabilmente non farà il terzino".

Ancora sul nuovo modulo -
"Se la squadra così si diverte di più? Credo si possa fare tutto, l'importante è avere equilibrio. Tutti devono essere a disposizione, pronti a fare entrambe le fasi nel modo migliore. Ci sono partite in cui potremo cambiare, questo modulo ci dà dei vantaggi perché riusciamo coprire bene il campo. Morata sta bene dov'è, è al Real Madrid ed è felice di stare là, siamo in fase di mercato ma non voglio parlare di giocatori di altre squadre. Sono contento di quello che ha fatto qui ma ora è da un’altra parte".

Oggi poi è il compleanno di Buffon - "La sua forza - ha aggiunto Allegri - è sempre stata quella di avere entusiasmo e di sentirsi giovane, questo atteggiamento lo deve portare fino alla fine della sua carriera. Non credo che debba smettere dopo il Mondiale, farà le sue valutazioni in base al suo stato fisico e mentale".

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