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13 agosto 2017

Da Cardiff a Roma: Juventus, una Supercoppa per ripartire

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Dybala

Paulo Dybala, sconsolato dopo l'errore ai calci di rigore nella scorsa Supercoppa (Foto: LaPresse)

Dall'intrigo Keita che coinvolge le due squadre sul mercato alla prima uscita ufficiale senza Bonucci: sarà una Supercoppa importante, per i bianconeri, che vogliono cominciare la stagione col piede giusto. Allegri si affiderà a Higuain, Mandzukic e Dybala, col dubbio Douglas Costa

Ripartire dopo Cardiff. E farlo vincendo, nello stesso campo in cui era arrivata l’ultima vittoria in gara secca, peraltro contro lo stesso avversario. Questo è l’obiettivo della Juventus, che ritrova l’Olimpico e la Lazio dopo il 2-0 dello scorso 17 maggio in Coppa Italia firmato Dani Alves e Bonucci. Già, proprio loro. Ironia della sorte, assenti entrambi. Forse nessuno lo avrebbe mai detto, eppure i bianconeri sono abituati a perdere pedine importanti e a ricominciare. La scorsa stagione la Lazio l’hanno battuta tre volte su tre, domenica sera il neo cinquantenne Massimiliano Allegri proverà ad allungare la striscia. In attesa dell’altro confronto, quello sul mercato: oggetto della contesa non una (super)coppa, ma Keita.

Estate a trazione… posteriore

La partenza di Bonucci e gli arrivi, su tutti, di Douglas Costa e Bernardeschi hanno idealmente avanzato regia e baricentro tattico della Juve 4.0 di Allegri. Che deve registrarsi un po’ in difesa: ha sempre incassato gol durante le amichevoli estive (2 dal Barcellona, 2 dal PSG, uno dalla Roma e 2 dal Tottenham, 7 in totale). La base di partenza sarà ancora l’intuitivo 4-2-3-1, stavolta con più armi davanti: Douglas Costa è, tra i nuovi arrivi, quello che ha dimostrato già di potersi candidare fin da subito a un ruolo da titolare, mentre Bernardeschi è stato protagonista a gara in corso. Mandzukic, Dybala e Higuain le certezze e, nota lieta, un Marchisio tornato in versione deluxe a centrocampo: può insidiare la coppia Khedira-Pjanic, in attesa di un nuovo centrocampista. Sì, ma Bonucci e Dani Alves come si sostituiscono? Archiviando per un attimo il discorso mercato in prospettiva futura, la Juventus a destra ha già preso De Sciglio e l’idea di Allegri è scommettere (anche) su di lui, in attesa di capire il destino di Lichtsteiner. Per il dopo-Bonucci invece la soluzione è interna: saranno Rugani (sul quale la società punta molto), Benatia, Barzagli e Chiellini a ruotare. “Buffon e Dybala sono i simboli di questa Juventus” ha recentemente dichiarato Allegri al “The Players Tribune” e questa partita sarà speciale per entrambi. “La Joya” indosserà per la prima volta la maglia n.10, il capitano bianconero è invece giunto quasi certamente alla sua ultima stagione e vincendo diverrebbe il calciatore con più trionfi in Supercoppa.

Il mercato

Uno dei problemi emersi dopo il 3 giugno è stato quello della mancanza di alternative in attacco, dovuta soprattutto alla dispendiosità del 4-2-3-1. E a colmare questa lacuna sono arrivati due giocatori che chiamare “alternative” appare fortemente riduttivo: Douglas Costa e Bernardeschi. Entrambi mancini, possono anche partire da destra accentrandosi e rappresentano sicuramente un upgrade tattico rispetto all’egregio (ma adattato) Mandzukic. Coperta lunga davanti, in attesa anche di Keita (che potrebbe diventare bianconero proprio dopo questa partita), coperta un po’ più corta a centrocampo e in difesa? Le partenze di Bonucci e Dani Alves hanno costretto Marotta a rivedere un po’ i piani, anche se al momento non è previsto un investimento per un centrale di difesa. Sugli esterni invece, un volto nuovo: quel Mattia De Sciglio che Allegri lanciò all’esordio in Serie A con la maglia del Milan. Altro obiettivo è riportare “a casa” Spinazzola, in prestito biennale all’Atalanta: il suo arrivo potrebbe dare il là alla cessione di Asamoah sul quale è forte il Galatasaray. E’ stata una Juventus lungimirante in ottica dopo-Buffon: dall’Arsenal è stato preso infatti Szczesny, riserva di lusso quest’anno e titolare dal prossimo. Tris di portieri completato dal ritorno di Carlo Pinsoglio come terzo.

La questione al centro(campista) dei pensieri

E’ questo il reparto in cui è atteso l’acquisto più imminente. Unico volto nuovo finora il giovane argentino Bentancur, un rinforzo però più in potenza che in atto. Annunciate e adesso anche ufficiali le partenze di Lemina (Southampton) e Rincon (Torino), c’è da capire chi completerà un centrocampo che però può già contare su un “vecchio nuovo” acquisto: Claudio Marchisio è sembrato davvero brillante e superata la stagione post-infortunio (sempre difficile) può essere la risorsa in più. Ma… c’è ancora un sesta casella (la quinta è occupata da Sturaro) da riempire: Emre Can è il preferito, ma è altrettanto difficile strapparlo a Klopp; Matuidi e N’Zonzi formano quel refrain che si sente da ormai da giugno; Kovacic e André Gomes le possibili uscite di Real Madrid e Barcellona, senza però ancora un approccio con i club. Il 31 agosto è ancora lontano…

Probabile formazione

Come detto, sarà 4-2-3-1. In porta Gigi Buffon, davanti a lui le certezze sono Alex Sandro e Chiellini. Benatia, Rugani e Barzagli si giocano il posto accanto a lui, mentre a destra è ballottaggio Lichtsteiner-De Sciglio. Khedira-Pjanic a centrocampo, ma attenzione a Marchisio. Mandzukic e Dybala sono sicuri dietro Higuain, mentre a destra il dubbio è tra Douglas Costa e Cuadrado, per il quale l’allarme infortunio è rientrato.