Juventus, Pjanic: "Salto la sfida con l’Atalanta. Felici per Higuain"

Serie A

Miralem Pjanic si è fermato ieri nel corso del riscaldamento del match di Champions League tra la Juventus e l’Olympiakos a causa di una lesione di lieve-media entità al quadricipite femorale della coscia destra e salterà il prossimo impegno di campionato contro l’Atalanta. A confermarlo lo stesso centrocampista bosniaco, che ai microfoni di Sky Sport si è anche detto felice per il gol segnato da Higuain ieri sera contro i greci. Le sue dichiarazioni.

Dopo l’importante successo nella seconda giornata della fase a gironi di Champions League contro l’Olympiakos, per la Juventus è nuovamente tempo di pensare al campionato. Obiettivo proseguire il cammino a punteggio pieno in testa alla classifica per i bianconeri di Allegri, che per la prossima sfida contro l’Atalanta sarà però costretto a fare a meno di Miralem Pjanic. Il centrocampista bosniaco, infatti, si è fermato ieri sera nel corso del riscaldamento della gara di Champions a causa di una lesione di lieve-media entità al quadricipite femorale della coscia destra. Tempi di recupero ancora da valutare, come confermato dallo stesso Pjanic ai microfoni di Sky Sport: "Le mie condizioni? Salto di sicuro la prossima partita, poi per i prossimi impegni vedremo – ha detto il centrocampista a margine di un evento con gli sponsor in Piazza Duomo a Milano -. Non so ancora i tempi di recupero, neanche i dottori hanno detto nulla di concreto. Ma la prossima contro l'Atalanta sicuramente la salto".

Felici per Higuain 

Poi per Pjanic uno sguardo alla vittoria della Juventus contro l’Olympiakos, l’ex Roma si è detto felice per Higuain che è riuscito a sbloccarsi dopo un periodo difficile. "Si sapeva che quella di ieri era una partita complicata – ha proseguito -, loro sono una squadra che si è schierata con tutti gli uomini dietro la linea palla e che ha provato a metterci in difficoltà con la velocità e col contropiede, dovevamo solo stare calmi e aspettare di far gol, che poi è quello che è successo. Higuain? Siamo contenti che il Pipita abbia fatto gol perché in questo periodo gli stavate tutti troppo addosso, siamo felici perché lo merita. Lui è stato sereno, anche se è normale che un attaccante, quando non segna, se la prende sempre con sé stesso è. Gonzalo è importantissimo per noi, ha qualità incredibili e l'ha dimostrato, se non è il più forte del campionato è di sicuro tra i due o tre più forti. Ieri si è tolto tutta la rabbia che aveva addosso. Come l’ha presa quando ha saputo che non avrebbe giocato? Come la deve prendere… Come ogni altro giocatore che non può iniziare una partita. E’ normalissimo, subentra quella rabbia che poi ti permette di dimostrare in campo che il mister forse non aveva ragione. Ma è normale e sarebbe accaduto lo stesso a me. Se a un calciatore non importa se gioca o no, vuol dire che non è un vero giocatore. In ogni caso le squadre importanti hanno 22 grandi giocatori e tocca all’allenatore decidere chi gioca".

Voglio essere tra i migliori al mondo 

Tra chi sta dimostrando di poter dare un grande apporto alla Juventus c’è Bentancur:  "E’ un giocatore importante, con grandi qualità e lo sta dimostrando – ha aggiunto Pjanic -. Non mi sorprende perché gioca semplice e fa calcio come si deve. Mi piace tanto, è giovane e ha grandi margini di crescita davanti a lui, ci darà una grande mano per il futuro”. In chiusura un pensiero sulla propria posizione in campo e sugli obiettivi futuri: “Io davanti alla difesa? Questa posizione mi piace tanto, mi sento bene e provo sempre a portare palloni puliti davanti e allargare il gioco, esattamente quello che mi chiede il mister – ha concluso Pjanic -. Mi sento più maturo e sereno, so gestire meglio la partita, mi sento importante in questa squadra e lavoro per crescere ancora, perché voglio essere tra i migliori al mondo. Non mi pongo limiti, voglio aiutare la squadra e la squadra aiuterà me. Vincere lo scudetto mi ha aiutato, quello che conta sono i titoli e le vittorie: magari nel passato avevo dimostrato buone cose a tratti, ora forse ho più continuità. Ma la cosa che ti fa avere più rispetto e considerazione sono i titoli. Arrivare in finale di Champions e confrontarsi con i migliori al mondo ti dà quella responsabilità in più per dimostrare di essere all'altezza".

 

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