Roma, parate stellari e numeri da record: Alisson è un talento. I VIDEO

Serie A

Marco Salami

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"AB-1" è la sigla sui social del brasiliano Alisson, assoluto protagonista della Serie A. Provate a leggerla in inglese: chi vi ricorda? Sì, proprio lui: Obi-Wan, maestro jedi della saga Guerre Stellari. E, al di là dell'assonanza, qualcosa di "stellare" nella stagione del romanista c'è. Giudicate voi...

ROMA, I SOLDI DELLA CHAMPIONS PER BLINDARE ALISSON

ZENGA: "ALISSON PORTIERE CHE EMOZIONA"

Alisson stellare, manco fosse il personaggio di un film di fantascienza. Perché per parare certi tiri come ha fatto lui nel suo primo anno da titolare in Serie A ci vogliono gli effetti speciali. Dalla difesa della porta, all’attacco, perché nel calcio moderno il portiere è ormai parte degli undici di squadra, ed è lui il primo costruttore della manovra. Parate e colpi di tacco per il brasiliano, e anche un assist a El Shaarawy su uno dei sui rinvii tagliati contro l’Inter. La Roma ha in porta un autentico gioiello, e sono anche le sue prestazioni ad aver contribuito al terzo posto in campionato e all’accesso tra le prime otto d’Europa. Partite da urlo firmate AB1, come conclude i suoi messaggi quando scrive sui social. E basta leggerla un po’ in italiano e un po’ in inglese per tracciare il parallelo: AB-one… Kenobi. Come il mentore di Luke Skywalker nella celebre saga di Star Wars. E che lo “forza” sia con lui…

Guizzi stellari

Alisson è alla Roma da due stagioni, ma fu riserva di Szczesny per tutto lo scorso campionato. Nella stagione attuale la maglia numero uno è sua, con 29 partite giocate in Serie A, 23 gol subiti e 13 volte porta involata. In questa speciale classifica tra i top 5 campionati europei il brasiliano è settimo, alle spalle di Ter Stegen e Oblak (18 volte senza subire gol), Areola, Reina, Ederson e De Gea (15), e al pari con Lloris e Courtois. Ma non finisce qui, perché prendendo in considerazione il solo campionato italiano le statistiche sono ancora di più dalla sua parte. Alisson è primo per percentuale di parate, 80.7%: nessuno meglio di lui. E secondo solo a Szczesny (73.2%) per parate da tiri dentro l’area, e a Buffon (97.3%) per parate da tiri da fuori area. E poi? Poi ci sono tutte le singole magie, quelle che fanno esultare il pubblico come a un gol segnato.

Zenga dixit: “Un portiere che emoziona”

L’ultima vittoria della Roma è arrivata a Crotone, in tandem con i complimenti di Walter Zenga, uno che tra i pali ci sapeva fare: “È un portiere che emoziona” - ha detto l’uomo ragno. E come dargli torto? Nonostante proprio Zenga e il suo Crotone, nell’ultima domenica di campionato, non siano riusciti a passare grazie alle sue parate, specie su Trotta in uscita e sul diagonale di Ricci. Ma tornando non troppo indietro nel tempo ci sono anche le prodezze conto Torino e Milan. Iago Falque calcia dal limite e lui si allunga toccando con la punta delle dita un pallone indirizzato a fil di palo. Mentre nel ko interno contro i rossoneri salva su Kalinic a botta sicura, quasi un rigore in movimento.

Come un gatto

Eppure l’elenco delle prodezze è ancora lungo, lungo come le 29 partite giocate sempre da titolare. E quanti guizzi. Contro la Samp, per esempio, dove fa un doppio miracolo: prima salva su Caprari nell’uno contro uno, per poi chiuderlo di nuovo sulla potenziale respinta. Stessa cosa anche contro la Fiorentina a Firenze, dove prima devia sul palo la conclusione dal limite di Chiesa e poi esce veloce come un gatto contro Veretout a schermare l’intero specchio della porta. Per non parlare, poi, del partitone contro l’Inter a San Siro, che non vieterà però ai nerazzurri di pareggiare nel finale con Vecino: la risposta su Icardi dal cuore dell’area di rigore è, ancora una volta, da campione.

Fuori dalla porta

E poi c’è il sangue brasiliano, quello che scorre nelle sue vene. Impossibile non capirlo vedendo come gioca anche con i piedi. Contro il Crotone, nell’ultimo turno di Serie A, forse ha leggermente esagerato, tentando un sombrero più dribbling molto pericoloso lungo la linea del fallo laterale. Eppure sono giocate sue, dai disimpegni con l’attaccante in pressione (per informazioni chiedere a De Paul dell’Udinese), ai lanci da 60 metri di esterno destro, alla maniera dei sudamericani. Contro l’Inter l’assist a El Shharawy, contro la Lazio un lancio perfetto per Gerson. Fino al capolavoro di tacco per Kolarov contro la Spal: vedere per credere. Alisson portiere completo. Alisson portiere stellare.

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