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18 aprile 2018

Napoli Udinese 4-2: gol e highlights. Sarri ribalta Oddo, Juve di nuovo a -4

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Da -9, a -4 dalla Juve in soli 90'. Quante emozioni al San Paolo: il Napoli va sotto due volte, poi ribalta la partita e gode per il pari della Juventus a Crotone. A quattro giorni dal big match dello Stadium, lo Scudetto per gli azzurri è ancora possibile

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NAPOLI-UDINESE 4-2

41' Jankto (U), 47' pt Insigne (N), 55' Ingelsson (U), 64' Raul Albiol (N), 70' Milik (N), 75' Tonelli (N)

TABELLINO:

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Tonelli, Mario Rui; Zielinski, Diawara, Hamsik (56' Mertens); Callejon, Milik, Insigne.

Udinese (3-5-1-1): Bizzarri; Nuytinck, Danilo, Samir; Zampano, Barak, Balic, Ingelsson, Pezzella; Jankto; Perica.

Ammoniti: Danilo (U)

Sei punti di svantaggio dalla Juve a pochi giorni dal big match dello Stadium. Un’Udinese reduce da 9 sconfitte consecutive, con una gran voglia di riscatto. La partita del San Paolo prometteva bene sin dalla vigilia. Poi, per il Napoli è stata un'altalena di emozioni vissuta tra i due svantaggi contro l’Udinese di Oddo, e SkyGo, o magari il passaparola dallo Scida di Crotone, dove la squadra di Zenga ha fermato sul pari la capolista Juventus. Grazie al turno infrasettimanale, il Napoli piega 4-2 una buona Udinese: passando, nell’arco della gara, dal potenziale -9 dai bianconeri di Allegri al -4 che ancora fa sperare di raggiungere lo Scudetto. A patto di battere, fra quattro giorni proprio i bianconeri di Allegri all’Allianz Stadium. Dopo aver subito lo 0-1 da Jankto al 41’, e aver pareggiato al 47’ con Insigne, il Napoli ha prima preso il gol dell’1-2 al 55’ della ripresa, poi si è scatenato andando a pareggiare con Raul Albiol al 64’ sugli sviluppi di un corner. Lanciati all’attacco, i ragazzi di Sarri hanno completato la rimonta con Milik al 70’, prima di calare il poker con Tonelli 5 minuti dopo. La squadra di Sarri mostra ancora quella caparbietà necessaria per credere a quella che potrebbe essere una incredibile impresa. Per farlo dovrà sì avere la meglio sulla Juve, forza e cinismo agli azzurri di Sarri, però, non mancano. Basta un dato, il Napoli è la squadra che ha guadagnato più punti da svantaggio (28) in questo campionato. Dall'altra parte non si può, però, non segnalare l’ottima prova dell’Udinese, alle prese con tante assenze, che infila sì il 10° ko consecutivo, ma la prova mostrata al San Paolo mostra come alla salvezza, nonostante tutto, può crederci davvero. La squadra di Oddo ha "inflitto" un record al Napoli molto significativo: nessun’altra squadra infatti aveva tirato 15 volte verso la porta difesa da Reina.

Le scelte dei due allenatori

Con la sfida alla Juve che imcombe, Maurizio Sarri se la gioca cambiando cinque giocatori su undici rispetto alla partita di San Siro contro il Milan. In porta Reina, in difesa riecco Mario Rui che si posiziona a sinistra, Hysaj torna a destra al posto di Maggio. Al centro della difesa, con la squalifica di Koulibaly, è Tonelli (e non Chiriches) ad affiancare Raul Albiol. A centrocampo, turnover per due/terzi: con l’insostituibile Hamsik in campo, ci sono Zielinski e Diawara. Allan e Jorginho si posizionano in panchina. Altro cambio in avanti: Mertens, apparso molto stanco ultimamente, lascia il posto a Milik. Con il polacco, ecco Callejon e Insigne. Senza Lasagna, infortunato, Oddo invece conferma il 3-5-1-1 per garantire la massima copertura sul fenomenale attacco azzurro. Bizzarri in porta; Nuytinck, Danilo e Samir in difesa. A centrocampo Zampano e Pezzella sulle fasce, al centro Barak, Balic e Ingelsson. In avanti Jankto gioca a supporto dell’unica punta Perica.
 

Primo tempo emozionante: si chiude sull'1-1

La partita comincia subito come te l’aspetti: Napoli a dettare i ritmi della partita, con qualche soluzione diversa rispetto al solito anche grazie all’impiego di Milik. Udinese pronta a contenere e a ripartire. La prima occasione arriva all'8': ci prova Hamsik da fuori, Bizzarri si lascia andare a una grandissima parata. Due minuti dopo ancora Napoli: Zielinski va via sulla destra e crossa basso per Insigne, che arriva da dietro e ci prova con un destro di prima intenzione. Il portiere dell’Udinese, ancora una volta, sistema le cose con un altro grande intervento. La squadra di Sarri continua ad attaccare, ma non trova l’ultimo passaggio: al 16’ Insigne aggancia da fuori e tira, Nuythinck mura mettendoci il corpo. Al 23' tacco volante di Milik per Zielinski: il centrocampista lancia Insigne che non aggancia, il passaggio finisce sul fondo. Man mano che passano i minuti, però, l’Udinese riesce a compattarsi e a ripartire. E dopo aver costruito una prima importante occasione con Barak, sugli sviluppi di un corner, parata da Reina, l’Udinese passa in vantaggio. Al 41’ Zampano va via sulla destra e mette in mezzo: la palla attraversa tutta l’area, Jankto è il primo ad arrivarci e a segnare. Proteste per i giocatori del Napoli, per una posizione che a velocità normale, sembrava leggermente irregolare. Dopo il silent check del Var, però, l’arbitro Calvarese decide di convalidare. L’azione rivista con lo Skytech sembra confermare. Passa pochissimo e Lorenzo Insigne al 47’ pt pareggia i conti. Riceve palla al limite dell’area, aggira Nuytinck e batte Bizzarri con un destro molto angolato. Il primo tempo finisce così: 1-1. Ma Sarri sembra non soddisfatto: il suo Napoli non aveva mai concesso più di tre tiri verso lo specchio della propria porta in un primo tempo in questa stagione.

Skytech: la posizione di Jankto sul vantaggio Udinese

Il Napoli rimonta nella ripresa

L’Udinese non ha proprio intenzione di mollare, e nella ripresa riparte con lo stesso atteggiamento del finale di primo tempo. Il Napoli ci prova dalla distanza al 48’ con Diawara, al 50’ con Hamsik, su assist di Insigne. In entrambe le occasioni, la palla non va al bersaglio. Passano pochi minuti e al 55’, l’Udinese raddoppia. Zampano vola sulla destra e mette in mezzo, trova l’inserimento perfetto del 19enne Svante Ingelsson: lo svedese batte Reina. Per lui è il primo gol alla settima presenza nel nostro campionato (3 da titolare). È qui che Maurizio Sarri cambia il suo Napoli: un minuto dopo aver subito il gol entra in campo Mertens al posto di Hamsik. Passa pochissimo, e gli azzurri pareggiano con un grandissimo gol di Raul Albiol. Il difensore spagnolo sale in cielo a prendersi una palla proveniente da corner, battuto da Callejon, e mette alle spalle di Bizzarri. Per lui è il secondo gol nelle ultime quattro partite, tanti quanti ne aveva segnati nelle prime 151 presenze in A. Sei minuti e Milik, raccoglie una deviazione di Bizzarri su tiro di Callejon e firma il tris. Per il polacco che, causa infortunio non segnava in un match giocato partendo titolare da agosto, è il terzo gol in questo campionato. Il Napoli, però, non si accontenta e al 75’ mette a segno addirittura il poker: ancora un angolo di Callejon, come nell’occasione del secondo gol, ancora un difensore (stavolta Tonelli) a saltare. L’ex difensore dell’Empoli impatta con i tempi giusti e batte ancora Bizzarri. Per la squadra di Sarri è il 12° gol messo a segno su sviluppo di un corner: un record in questo campionato. Per Callejon invece è il secondo assist vincente: non gli accadeva in una singola partita da dicembre 2016. La partita finisce così: si torna a -4 dalla Juventus. Fra pochi giorni la sfida della verità.
 

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