Juve-Napoli, esclusiva Chiellini: "Dimostriamo di essere i più forti, ma per lo scudetto non finirà qui"

Serie A

Il difensore bianconero gioca in esclusiva ai microfoni di Sky Sport lo scontro diretto per lo scudetto contro il Napoli: "Partita importantissima, ma la corsa per il titolo non terminerà domenica. Ci saranno ancora gare importanti da qui alla fine, noi vogliamo far vedere che siamo i migliori"

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Juventus o Napoli, Napoli o Juventus. Sempre meno allo scontro diretto per lo scudetto in programma domenica 22 aprile, alle 20:45, all’Allianz Stadium, l’attesa per la super sfida cresce sempre più. Bianconeri avanti in classifica di quattro punti rispetto agli azzurri di Sarri: a cinque giornate dal termine del campionato, la sfida promette spettacolo. A giocarla in esclusiva ai microfoni di Sky Sport è stato Giorgio Chiellini, che ha parlato di quella che sarà la gara per il quale il calcio italiano si fermerà. "Penso che molto dipenderà dagli episodi. Se la partita non si sblocca nel primo tempo – ha detto il difensore della Juventus -, non credo che si possa prevedere una partita spettacolare, così come è già accaduto per le ultime Juve-Napoli o Napoli-Juve. E’ chiaro che poi sono sempre gli episodi a fare la differenza, fanno scatenare o meno la partita. La posta in palio è molto alta per entrambe, ma non finirà in nessun caso domenica, perché poi comunque mancheranno delle partite difficili per entrambe le squadre. Però sarà una bella partita, una gara che tutti non vediamo l’ora di giocare e sono certo che sarà lo stesso anche per i giocatori del Napoli. C’è la voglia di misurarsi anche con l’avversario".

Vogliamo dimostrare di essere i più forti

Un girone fa la situazione era esattamente capovolta, con il Napoli che era avanti di quattro punti. La vittoria bianconera al San Paolo ha dato il via alla rimonta degli uomini di Allegri. "Quella sfida è stata importante in quel momento perché comunque in tanti ci davano già per morti o morenti – ha spiegato Chiellini -, invece da parte nostra c’è stata una partita di orgoglio, da grande squadra. Poi è iniziato quel periodo che ci ha permesso di recupere il gap col Napoli ma che soprattutto ci ha permesso di tornare ad essere una squadra ermetica per i successivi quattro mesi. Spero che non finisca allo stesso modo, nel senso che la squadra che è sopra di quattro punti perda. Non credo che però si possa fare un semplice paragone con quella partita e con i punti di adesso, perché il campionato è variabile e vive di momenti, emozioni. Non è vero che i tre punti di quella partita sono quelli che ci avvantaggiano adesso, potevano essere di più o di meno, ma non è stata quella partita a decidere la differenza attuale, bensì la costanza che abbiamo avuto nelle altre partite. Però bisogna fare i complimenti al Napoli, perché se siamo qui vuol dire che hanno fatto qualcosa di straordinario. Tra gennaio e febbraio hanno vinto tante di quelle partite difficili nelle quali magari speravamo potessero perdere punti, mentre nelle ultime hanno continuato a ribaltare situazioni e partite in cui erano in difficoltà. Questo significa che oltre alle qualità tecniche indiscusse, hanno grande cuore. Da parte nostra c’è la volontà di dimostrare di essere i più forti, di meritare ancora questo settimo scudetto e che se siamo qui è perché lo abbiamo voluto a tutti i costi. Non finirà, ma tutti sappiamo che quello di domenica sarà un passaggio molto importante".

Lo stop col Crotone? Speso tanto in Champions

Chiellini ha poi parlato delle differenze tra le gare perfette contro il Napoli all’andata, il Tottenham a Wembley e il Real Madrid al Bernabeu, e quelle meno buone, seppur più abbordabili sulla carta, contro Spal, Benevento e Crotone. "A livello mentale uno spende tanto e non può essere sempre al 200%. Siamo arrivati alla gara con la Spal dopo un periodo super tirato - ha chiarito il difensore della Juventus - e fra l’altro con un recupero fatto in quattro partite e in meno di nove/dieci giorni. Siamo arrivati stremati ed in una situazione di emergenza, soprattutto in attacco, reparto nel quale non siamo riusciti a ruotare e a fare in modo di avere energie mentali più che fisiche. Dopo una grande rincorsa eravamo per la prima volta avanti con un po’ di margine, abbiamo un po’ pagato lì. Le ultime due trasferte, quelle con Benevento e Crotone, sono invece più legate agli strascichi di una Champions che ti dà, ma che ti toglie. Ti dà emozioni incredibili: la doppia sfida con il Real, pur con un epilogo negativo, è stata bella, emozionante e ce la porteremo dentro negli anni, sono sicuro che servirà da insegnamento per chi farà ancora queste sfide in futuro. Però è normale che qualcosa ti toglie, passare dal Real Madrid, al Bernabeu, al Benevento e al Crotone a volte non è semplice come si può pensare. Però questa squadra ha grande cuore, grande orgoglio e grandi attributi. Con il Napoli sicuramente sarà una grande partita tre due squadre che vogliono vincere. Siamo due squadre con grande personalità e con caratteristiche diverse, cercheremo di sfruttare al meglio le nostre qualità e di limitare le loro: hanno grande abilità tecnica, hanno dei grandi giocatori, perché se siamo lì tutte e due le squadre con così tanti punti non è un caso. Finché è stato molto più solido in difesa il Napoli è rimasto primo, questa è la verità. Quando hanno cominciato a prendere qualche gol in più sono tornati secondi, lo stesso è stato per noi. Questo significa non che sono più o meno bravi di noi in difesa o viceversa, ma che quando sei equilibrato, in palla e tutti riescono a giocare come si deve, non prendi gol. Alla fine il segreto è sempre quello".

La mia stagione migliore? Aspettiamo la fine per dirlo

Infine spazio ai giudizi, dopo aver parlato delle proprie prestazioni, Chiellini ha esaltato Douglas Costa. "Se è la mia stagione migliore? Aspettiamo questo mese – ha concluso il difensore bianconero -, le valutazioni le facciamo alla fine perché adesso abbiamo delle partite troppo importanti per potersi esprimere su come sta andando. Io personalmente sono contento perché sono riuscito a ritrovare continuità dopo qualche anno un pochino più problematico e la squadra mi aiuta. Sicuramente giocare accanto ai campioni che ci sono mi aiuta e con l’avanzare dell’età si sente ancora di più. Abbiamo le prossime due partite che per me sono molto importanti e a cui tengo molto, lo saranno anche per la classifica, quindi un giudizio sul mio rendimento lo darò fra un mese. Douglas Costa? Fuori dal campo è un tipo molto simpatico e giocherellone, non parla tantissimo ma ha sempre il sorriso stampato sul volto. E’ uno simpatico, divertente, dispettoso. Si è integrato davvero bene, oltre che in campo anche fuori. All’inizio sembrava quasi timido o che non riuscisse ad adattarsi, invece è stata una grande scoperta anche fuori dal campo e credo che da Napoli in poi all’andata, per lui sia stato un continuo crescendo. Quella dell’andata forse è stata la prima grande partita totale che ha fatto con la Juve, non è solo il dribbling, lui fa molto di più. Mi ricordo che al San Paolo fece davvero una grande partita in entrambe le fasi, determinando a tutto campo: questo è Douglas".

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