Roma, Pallotta show con Manolas e Kluivert: "A 10 gol vi regalo una Lamborghini" I VIDEO

Serie A

Show nel video postato dalla Roma sul proprio canale YouTube: Pallotta, Manolas e Kluivert si intervistano a vicenda spaziando nei temi. Dal 3-0 al Barça al mercato, passando per scelte di vita, musica, e una promessa molto speciale

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Tre sedie, un vaso e tanti fogli con sopra scritte delle domande. Random, una dopo l’altra, pescando a caso dal mazzo e intervistandosi a vicenda. James Pallotta siede alla destra di Manolas, mentre alla sua sinistra c’è il giovane Justin Kluivert, che già nella ICC ha fatto vedere buone cose. Una su tutte? Quell’assist a El Shaarawy contro il Barcellona. Grande dribbling e palla in mezzo perfetta. Una partita poi finita 4-2 che non poteva non rievocare quel clamoroso 3-0 di Champions dello scorso anno. Le domande, allora, non potevano che partire da lì. Dalla partita perfetta e da quel bagno di Pallotta della fontana di Piazza del Popolo. “A cosa pensavo quando l’ho fatto? - chiede lui dopo la domanda pescata dal greco - A nulla. Solo felicità. Dopo il terzo gol - il presidente scherza -, non ricordo bene chi lo abbia segnato -, ho guardato le facce di tutto lo stadio. I volti impazziti delle persone. Tu (Manolas, ndr) correvi come un bambino. È stato l’essenza dello sport. E comunque non era la prima volta che mi gettavo in una fontana, anche se è stata la prima per cui sono stato multato”. E Manolas? Lo ammette anche lui senza troppi problemi: “Sì, rivedo spesso quel mio gol. Mi piace sentire la telecronaca. Mi motiva perché mi spinge a rifarlo”.

Mercato

Dunque l’aspetto mercato, al centro di molti biglietti con le domande pescate dai tre intervistatori/intervistati. Manolas chiede al suo presidente: “Il giocatore più difficile da far partire?”. Risposta molto riflessiva: “Salah mi piaceva molto, ma non tutti capiscono che con lui non avevamo scelta. Aveva un solo anno di contratto e aveva chiesto la cessione in Premier. Con Alisson e Radja stesso dispiacere. Purtroppo a volte non puoi fare altrimenti e allora cerchi solo di ricavarne il più possibile”. Poi la domanda scomoda di Manolas pescata “casualmente” dal mazzo: “Quando De Rossi dirà basta, posso essere io il capitano?”. Pallotta: “Non sono io a decidere. Deciderà la squadra e chi sarà il vero leader sarà anche il capitano. Tu sei cambiato molto in questi anni, sei una persona più matura e un punto di riferimento per tutti”.

CR7

Cristiano Ronaldo è stato il colpo del secolo, e ha stravolto la storia del mercato della Serie A. È allora Kluivert a chiederne il proprio parere al suo presente. Pallotta sicuro: “Impatto positivo per il nostro campionato. Il suo arrivo alla Juve non l’ho presa come una cosa negativa per la Roma. La Serie A si era sottovalutata nel mondo negli ultimi anni, lui qui darà un grande impatto, anche se penso che potrebbe avere qualche difficoltà in più. Nessun critica, dico solo che tatticamente l’Italia è un campionato diverso rispetto alla Spagna”. Battuta sul portoghese, poi, anche per Manolas: “Sì, non vedo l’ora di affrontarlo. È il migliore e spero di fare una buona prova contro di lui”.

Justin e James

Infine anche qualche botta e risposta più diretto tra Pallotta e Kluivert. Da una parte un uomo fatto e finito, e dal grande successo professionale, e dall’altra un giovane di grandi speranze. Parte l’olandese con la sua accoglienza all’aeroporto il giorno del suo arrivo: “Indimenticabile, non me lo aspettavo”. Poi chiede al presidente cosa faceva lui alla sua età. “A 19 anni? - ricorda Pallotta - Avevo appena terminato il mio primo anno di college. Con dei voti disastrosi. E sinceramente non avevo ancora idea di cosa avrei fatto, pensavo solo a migliorare e basta”. Poi spazio all’olandesino: “Il mio sogno il Barcellona? Sì, da bambino, perché ci giocava mio padre. Ma qui sto benissimo. Senza calcio? Mi piace il tennis, il mio preferito è Nadal. Musica? I migliori sono Jay-Z, Kanye West e Drake”. Dunque l’investitura del presidente e anche una scommessa: “Sai chi mi ricordi? - dice a Justin - Allen Iverson. Il modo in cui lasci di sasso gli avversari, in cui cambi direzione. Stessa qualità”. La scommessa? Udite udite: “Una Lamborghini per 10 gol stagionali”. Con Manolas che nel frattempo ascolta, ride e non si preoccupa: “Per me ne ho già ordinata una bianca, sta arrivando”.

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