Napoli-Fiorentina, per Insigne è la gara dei ricordi: dall'esordio al San Paolo alla doppietta in Coppa Italia

Serie A
Napoli-Fiorentina è la partita di Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne e la Viola, una storia di bei ricordi e qualche nota stonata: dall'esordio al San Paolo in Serie A nel 2012 al crociato ko. Fino alla doppietta in Coppa Italia e alla vittoria del trofeo

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Lorenzo Insigne è cresciuto "con la bocca piena e un pallone tra i piedi". Mangiava molto e giocava a calcio, la sua giornata passava così, sempre con gli amici o con suo fratello Roberto (più piccolo di lui). Soltanto Lorenzo poi, non ancora "Magnifico" e neanche bandiera di Napoli. Furbissimo anche durante le interrogazioni poi, "dribblate" grazie a guizzi che ripeterà in campo. "Aveva più assenze che presenze", assicurava qualche tempo fa il fratello. Ma riusciva sempre ad arrangiarsi. 

La Fiorentina nel destino, gioie e dolori

"Bocca piena e pallone", i condomini di via Rossini lo ricordano così, col sorriso di chi forse già sapeva che la scintilla sarebbe scattata. Lorenzo aveva 15 anni ed entrò per la prima volta nel settore giovanile del Napoli: "Ma dove l'avete preso quel nanetto?", dicevano. Frattamaggiore, scuola di vita, prima di diventare "Magnifico". Con la FIorentina nel destino poi, sabato alle 18 la ritroverà di nuovo, pronto a stupire anche Ancelotti: dall'esordio al San Paolo nel 2012 alla doppietta in Coppa Italia due anni dopo, dove regalò un trofeo a tutta la sua gente, con Benitez in panchina. 

Gioie, ma anche dolori: sempre contro la Viola, l'11 novembre del 2014, Insigne si rompe il crociato anteriore restando fuori 4 mesi. Unica nota stonata. Da quel giorno sono passati 4 anni, qualche contestazione della curva, molti applausi, un'infinità di "wow" dopo un "golazo" e una stagione da record con Maurizio Sarri, 20 gol stagionali come ai tempi del Pescara. Oggi Insigne è ancora lì, cuore di Napoli, scugnizzo del San Paolo, idolo dei giovani, sempre con la "bocca piena e pallone tra i piedi".  Contro un "Viola" che sa di ricordi.

Contro la Fiorentina l'esordio al San Paolo

Quel Napoli-Fiorentina resterà sempre nel suo cuore: 2 settembre 2012, esordio al San Paolo davanti ai suoi tifosi, assist per Hamsik. Insigne aveva già esordito in Serie A A grazie a Mazzarri (Livorno-Napoli del 2010), ma mai al San Paolo, dove tra l'altro aveva sempre fatto il raccattapalle. Sacrifici ripagati, le lacrime dei genitori, un passato da venditore ambulante a Frattamaggiore. Tutto passato in una notte, la più importante, nello stadio dei sogni. 

Dalla doppietta in Coppa Italia al crociato ko

Prima l'esordio, poi una doppietta... da titolo. Ancora contro la Fiorentina, fin qui un portafortuna. Nel 2014, infatti, Insigne alza al cielo la Coppa Italia e lo fa da protagonista assoluto, siglando una doppietta delle sue (finì 3-1, Mertens chiuse la gara nel finale). Montella lo "schiaffeggiò" con un buffetto in zona mista, deluso per la sconfitta dei suoi ma contento per Lorenzo: "Proprio contro di noi dovevi segnare?", disse l'aeroplanino, sempre col sorriso. L'unico di una notte amara tra l'altro, dove perse la vita il giovane Ciro Esposito. Niente a che vedere con il calcio. Nel campionato successivo, il 9 novembre del 2014, Insigne rigioca nuovamente contro la Viola ma stavolta la fortuna lo abbandona. Nessun gol, soltanto lacrime di dolore. Il ginocchio destro cede, lui resta fuori 4 mesi, segnerà soltanto due reti in Serie A. Lo "score" peggiore di tutta la sua carriera. Soltanto un brutto ricordo.

L'infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro di Insigne, il 9 novembre 2014

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