Milan-Juve, Gattuso: "Higuain non va massacrato, ma deve controllarsi meglio"

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L'allenatore rossonero dopo la sconfitta contro la Juventus: "Abbiamo giocato contro una grande squadra, siamo stati in partita fino all'errore dello 0-2. I livelli in campo erano diversi, ma il rigore avrebbe cambiato la partita. Higuain? Non va massacrato, inutile polemizzare sul rigore. Ma deve chiedere scusa per l'atteggiamento con l'arbitro, deve controllarsi meglio per l'esperienza che ha"

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MILAN-JUVE 0-2: GOL E HIGHLIGHTS

Il Milan si ferma a San Siro contro la Juventus, finisce 0-2 la sfida con i bianconeri. Dopo l'iniziale vantaggio di Mandzukic, i rossoneri falliscono l'opportunità del pareggio sbagliando un rigore con Higuain. Ci pensa poi Cristiano Ronaldo a chiuderla, prima dell'espulsione dello stesso 'Pipita'. Questo il commento di Gennaro Gattuso: "Abbiamo giocato contro una grande squadra, che da anni vince e prende pezzi da 90 – ha dichiarato l'allenatore rossonero a Sky Sport – Siamo stati in partita, poi abbiamo commesso un'ingenuità sul secondo gol. Ma la squadra ha tenuto bene e a tratti ha giocato un bel calcio. I livelli sono diversi, ma forse col rigore la partita sarebbe cambiata. Higuain? Decidono loro chi calcia i rigori, Gonzalo se l'è sentita ma è stato bravo Szczesny. Non facciamo polemica, l'anno scorso anche Rodriguez e Kessié sbagliarono. Ora è facile massacrare il 'Pipita', spero solo si scusi per l'atteggiamento con l'arbitro perché deve controllarsi meglio per l'esperienza che ha. Sente tanto peso addosso, ha sbagliato il rigore contro la sua ex squadra e a volte l'emozione ti può fregare. Ma deve sbroccare il meno possibile e pensare al campo".

"Juve più forte d'Europa con Barcellona e City"

"La Juventus non è soltanto la squadra più forte d'Italia, ma è la più attrezzata in Europa con City e Barcellona – prosegue - Potevamo stare in partita fino all'ultimo, andavamo a fiammate ma non ho mai avuto la sensazione di potergli fare del male. La squadra mi è piaciuta, non tutto è da buttare. Nel primo tempo Abate si preoccupava di Ronaldo largo, la pressione non è mai stata perfetta. E Castillejo ha giocato in una posizione in cui non lo avevamo mai provato. Abbiamo recuperato qualche pallone, ma non siamo stati brillantissimi. Anche Calhanoglu ha giocato stringendo i tanti, a livello qualitativo ha dato qualcosa in meno per questo motivo".

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