Roma, Kluivert: "Grato di avere un padre che mi dia tanti consigli, la dedizione è tutto"

Serie A

L’esterno giallorosso, protagonista di uno speciale video realizzato da The Players’ Tribune, ha raccontato le sue origini e il suo arrivo al calcio professionistico: “Ho sempre ammirato mio padre, imparo tuttora tante cose da lui”

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Un cognome pesante, una carriera soltanto agli inizi ma che già lo vede protagonista ad alti livelli. Justin Kluivert ha ancora tanto da dimostrare, come ha raccontato lo stesso giocatore nello speciale realizzato da The Players’ Tribune, intitolato Remember the name. “Quando si ha un certo cognome, le persone si aspettano tanto da te, fin da quando sei un bambino. E io da subito pensavo a dimostrare di cosa sarei stato capace. A 14 anni ho pensato di poter giocare seriamente a calcio, compresi di avere delle qualità. Capii che il mio sogno poteva diventare un po’ più reale” ha raccontato l’esterno della Roma. Chiaramente, l’importanza di papà Patrick gioca un ruolo decisivo: “Ho sempre ammirato mio padre, è stato un grandissimo calciatore e io volevo diventare come lui. Ho imparato molto da lui e continuo a farlo. Sono grato di poter avere qualcuno così nella vita, che sappia darmi consigli preziosi. Il suo nome spunta ancora quando si parla del calciatore più giovane a segnare in Champions, è bello che abbia raggiunto quel record”.

Parola chiave: dedizione

“La dedizione è tutto – ha proseguito Kluivert jr. – nulla cade dal cielo. Tutti vorrebbero diventare calciatori professionisti, ma tanti ragazzi preferiscono fare tardi la notte e svegliarsi tardi al mattino. Ovviamente si deve uscire con gli amici, ma bisogna sapere quando si può fare e quando no. Se si ha un sogno, bisogna fare di tutto per realizzarlo, lasciare tutto per arrivarci: questo è l’aspetto cruciale”. Quindi, il giocatore ha svelato un po’ di curiosità sui suoi scarpini: “C’è il mio cognome. Su quello sinistro c’è la bandiera dell’Olanda, quella di mia madre, e quella di Amsterdam, dove sono cresciuto; sul destro ho le bandiere del Suriname e di Curaçao, la nazionalità di mio padre e la mia”.

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