Inter, Politano: "Europa League, noi in finale con Sarri. Farò più gol"

Serie A

L'esterno nerazzurro ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "Il 2018 è stato l'anno più bello di sempre, ora vogliamo vincere l'Europa League. Senza Stramaccioni non sarei qui, in passato sono stato vicino al Napoli"

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Politano revolution. Il 2018 è stato il suo anno, "il migliore di sempre" per tanti motivi: "Il matrimonio, il passaggio all’Inter, l’esordio in Cham­pions, il gol in Nazionale". Soprattutto il primo punto però: "Sposarmi mi ha reso un uomo felice". Ora l'esterno nerazzurro fissa l'obiettivo, più semplice diventare papà o vincere l'Europa League con l'Inter? "Beh, più semplice l’Europa League! per diventare papà c'è tempo, faremo le cose con calma". Prima la coppa però, l'Inter vuole riscattare l'uscita dai gironi di Champions per mano del PSV: "E' il più grande rimpianto di questo mesi". 

"Voglio segnare più gol"

Un solo monito per Matteo: "Voglio segnare di più, non ne ho mai fatti tanti, la stagione scorsa al Sassuolo è stata un’eccezione, perchè avevo un altro ruolo. De­vo cercare di segnare di più, essere più cattivo se mi capita l'occasione, su questo ci sto lavorando". Capitolo Spalletti: "Parla tanto con i calciatori, la sua idea di calcio ti entra in testa e non esce più. Ho sentito la sua fiducia, è uno che ti fa pensare 'per uno così darò il massimo!' Ho vissuto la sua pri­ma Roma da tifoso, era un punto di arrivo, è stata una delle stagioni più belle, mi fermavo a vedere di nascosto i suoi allenamenti". 

"Senza Stramaccioni non sarei qui"

Un ringraziamento speciale ad Andrea Stramaccioni, ex allenatore di Politano nelle giovanili della Roma: "Senza di lui non sarei qui. Volevo smettere, dopo un anno senza mai vedere il campo nei Giovanissi­mi Nazionali. A 16 anni pensavo di prendere un’altra strada. Poi è arrivato lui e non sono più uscito dal campo". E se Politano non avesse fatto il calciatore? "Sarei un meccanico insieme a mio padre e a mio fratello. Le auto mi sono sempre piaciute, quan­do capitava da bambino andavo in officina ad aiutare papà. Montavo e smontavo tutto, adoravo quel lavoro".

"Un anno fa fui vicino al Napoli"

Altro giro, altra occasione. Un anno fa Politano avrebbe potuto prendere un'altra strada: "Potevo andare al Napoli, ci rimasi malissimo. Quel Napoli lottava per lo scudetto. Pensai che la mia grande occasione era passata. Mi rodeva. Poi mi sono detto: lavoro e testa bassa, qualcosa suc­cedeà ancora. E infatti eccomi qua". Alcune parole di De Laurentiis non gli hanno fatto piacere: "Ci rimasi male, mi hanno ferito. magari era solo uno sfogo". Un solo idolo: "Totti! Poi anche Vucinic mi piaceva tantissimo, alla Roma era davvero fantastico. Anche se a livello personale ho sempre guardato a Robben".

"Quella volta che feci arrabbiare Zhang..."

Politano ha raccontato un curioso aneddoto sul giovane presidente nerazzurro, Steven Zhang: "E' un ra­gazzo come noi, ma è sempre presente, un riferimento. Ricordo il giorno in cui firmai il contratto...". Due parole: "Mi disse che l'avevo fatto arrabbiare con il gol a San Siro alla penultima giornata! 'Ti dovrai far perdonare', e mi salutò". Un ultimo pensiero su Radja Nainggolan: "E' fortissimo, per l’Inter è fondamentale, sarà decisivo averlo con noi. Inoltre in ritiro ci divertiamo, giochiamo sempre a Call of Duty". 

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