Cagliari Fiorentina, Doveri annulla gol di Cigarini da centrocampo: il motivo

Serie A

Prodezza del centrocampista del Cagliari al 54': rete pazzesca da dietro centrocampo (giustamente) annullata dall'arbitro. La ripresa del gioco, dopo il fuorigioco della Fiorentina, sarebbe dovuta avvenire con una punizione indiretta. Ma Doveri ha comunque commesso un piccolo errore...

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Una rete pazzesca, di quelle da ricordare per sempre: peccato che Doveri annulli (giustamente) quello che sarebbe stato - con ogni certezza - il gol dell'anno della Serie A. Il minuto è il numero 54 di Cagliari-Fiorentina, partita sbloccata da poco da Joao Pedro e con i padroni di casa che viaggiano sulle ali dell'entusiasmo. Neanche centoventi secondi dopo la rete del vantaggio i rossoblù, dopo un fuorigioco della squadra di Pioli, ripartono con un calcio di punizione nella propria metà campo. Un buon modo per tornare all'attacco, magari cercando la torre di testa del solito Pavoletti, e invece… Ecco la lucida follia, che porta la firma di Luca Cigarini. Il centrocampista di Maran vede infatti Terracciano fuori dai pali e rende il (quasi) impossibile una realtà, beffandolo da più di 50 metri, qualche passo dietro la linea di metà campo, con una parabola pazzesca. Una prodezza che fa esplodere la Sardegna Arena, ma che rimarrà un urlo di gioia strozzato in gola.

Perché?

Il motivo dell'annullamento della rete è molto semplice, e la conferma la si trova facilmente sul sito ufficiale della FIGC, nel regolamento del gioco: "In caso di fuorigioco l’arbitro assegna un calcio di punizione indiretto dal punto in cui è accaduta l’infrazione". Ma, "se un calcio di punizione indiretto è calciato direttamente nella porta avversaria, viene assegnato un calcio di rinvio". Tradotto: Cigarini ha tirato direttamente in porta, e il gol non vale. Giusta dunque la scelta del fischietto di Roma sulla prodezza cancellata, non fosse per un altro piccolo errore commesso a norma di regolamento.

Braccio alto?

In gioco questa volta entra le gestualità degli arbitri: è infatti ben noto come i fischietti alzino il braccio per segnalare la battuta di una punizione indiretta. Anche qui il regolamento è chiaro ("L’arbitro indica un calcio di punizione indiretto sollevando un suo braccio al di sopra della testa e mantenendolo in questa posizione durante l’esecuzione e fino a che il pallone non tocchi un altro calciatore o cessi di essere in gioco"). Vero, ma le immagini mostrano come Doveri si dimentichi di tenere alta la mano durante la battuta di Cigarini. Risultato? Il regolamento - in caso di omissione del gesto - impone di far ribattere la punizione, mentre Doveri ha fatto ripartire i viola con un calcio di rinvio. Un errore minimo. Ininfluente. Ma (con ogni probabilità) neanche riassegnando la punizione al Cagliari, Cigarini sarebbe riuscito di nuovo in quel capolavoro.

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