Juve, Napoli, Inter, Milan e Roma: il cambio di stagione verso la volata finale

Serie A

Arriva la Primavera e le "big" del calcio italiano ricaricano le energie in vista della volata finale in una stagione che per molte propone ancora obiettivi importanti. Da Dybala poco utilizzato al caso Icardi, passando per il "cronico" crollo del Milan in questo periodo, per arrivare al nodo dei rinnovi contrattuali che preoccupa alla Roma, fino all'emergenza a centrocampo per il Napoli. Cosa bisognerà cambiare?

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La sosta del campionato per dare spazio alle Nazionali lascia il tempo necessario alle squadre per preparare un finale di stagione dove ciascuna lotterà per un obiettivo importante. Se guardiamo alle big del campionato e consideriamo il cosiddetto "cambio di stagione", con l'ingresso della Primavera, possiamo focalizzarci sulle particolarità di Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli, tutte alle prese con obiettivi importanti da conquistare ma anche con accorgimenti da dover apportare per poter affrontare gli ultimi mesi con una marcia in più.

Juve, il cambio di modulo e la questione Dybala

Come dire, la Juve gioca sempre d'anticipo. Se i cambiamenti di modulo portati avanti da Allegri hanno già, in qualche modo, dato i frutti, resta aperta la questione Dybala. Il 3-5-2 ha garantito molto alla squadra in termini di prestazioni, di compattezza, di aggressività e di quella mentalità vincente che occorre avere in Europa per puntare alla Champions. Recuperare Dybala al ruolo di leader da affiancare a Cristiano Ronaldo e liberarlo maggiormente in zona gol capo sarebbe un d'abbigliamento che calza a pennello per il finale di stagione. In ogni caso, Dybala non dovrà disperare se non troverà spazio dal primo minuto proprio perché Allegri considera le partite giocate in 14. Uno come Dybala, anche in corsa, forse ancora di più, può essere incisivo. Per il futuro? Sono considerazioni che la Juve deve fare, ma la Juve ha abituato tutti che quando vende un campione ne prende un'altro. Lo ha fatto in passato liberandosi di giocatori chiave. E' successo con Vidal, con Pogba, con Higuain e i risultati sono rimasti gli stessi.

Inter, la scelta di Marotta e Spalletti: Icardi dentro o fuori

Sicuramente un cambiamento che potrà attuare l'Inter è quello relativo alla risoluzione, o meno, del caso Icardi. Rispolverarlo o tenerlo chudo nell'armadio? E' piuttosto lui che deve tirarsi fuori dall'armadio. Serve che il passo più importante lo faccia il giocatore anche in virtù di un momento positivo dopo il derby. Se la storia dovesse finire con gli ultimi minuti giocati contro il Parma sarebbe un peccato. Il "riposo" di Icardi è stato un danno tecnico enorme, anche difficilmente quantificabile. Se l'Inter buttasse via il piazzamento in Champions sarebbe un harakiri enorme. E' vero, il vaso è rotto ma occorre decidere se ricomporre i cocci oppure spazzarli via con una scopa. Il futuro dell'argentino? Al momento sembra molto difficile possa rimanere. Icardi in campo fa bene alla squadra ma anche a se sttesso. Non conviene, neanche a lui non giocare, anche in chiave mercato perché se non gioca perde valore. Tuttavia c'è da considerare l'altro lato della medaglia ovvero l'umore dello spogliatoio e i risultati che, se si eccettua l'eliminazione con l'Eintracht, stanno ricominciando ad arrivare. L'Inter di oggi è una squadra che da quando Icardi non c'è ha ritrovato quantomeno compattezza, non sembra una squadra persa, ma molto unita.

Milan, evitare il crollo dello scorso anno

Il cambiamento del Milan è piuttosto una inversione di tendenza se si guarda allo scorso anno. La squadra di Gattuso arriva da una sconfitta nel derby che potrebbe lasciare il segno come lo lasciò il ko contro la Juve quasi un anno fa. Il Milan arrivava da una bella rincorsa fatta in 10 partite fino a rasentare la zona Champions. Dopo la sconfitta contro i bianconeri arrivarono 4 pareggi e la sconfitta di Benevento che allontanò in maniera definitiva le ambizioni Champions dei rossoneri. Quest'anno ci sono due partite in meno e Gattuso può fare tesoro dell'esperienza dello scorso anno per evitare il crollo che c'era stato. Il Milan ha basato la ricostruzione sull'umiltà a 360°. Serve un ulteriore scatto che si traduce in personalità, talvolta in arroganza quando si affrontano le big e questo è un po' mancato. Poi bisogna trovare comunque l'alternativa ai gol di Piatek.

Roma, il nodo diesse e i rinnovi di contratto

A Roma c'è già stato il cambio di abito e sono volati pure gli stracci. Al posto di Monchi c'è Frederic Massara ad interim e bisognerà capire cosa succederà. Ci sono valutazioni in corso: 1- bisogna decidere se si vuole un ds di spessore internazionale come Monchi o Sabatini; 2- o tenere per la prossima stagione Massara in una soluzione in cui sarebbe affiancato da Totti. Massara per la parte più tecnica e con Totti catalizzatore: insomma quello che fa la prima telefonata come è successo per Ranieri. La questione Monchi è abbastanza chiara. Rapporti erano ormai sgretolati. Monchi non è arrivato a Roma con l'idea di vendere Salah, ma qualcuno gli ha fatto capire che c'era questa necessità. I risultati dello scorso anno non possono passare sotto silenzio. In questa stagione gli acquisti di Monchi sono stati per lo più fallimentari (Pastore, Nzonzi) quindi lo spagnolo ha delle responsabilità ma qualcuno lo ha assunto, quindi la scelta della proprietà non è stata giusta. Per quanto riguarda i contratti: Zaniolo aveva una promessa da parte di Monchi sulla discussione del rinnovo, la situazione ora è ferma e lo seguono grandi club. De Rossi è in scadenza, molto dipenderà dalle condizioni fisiche, Dzeko scade tra 12 mesi e potrebbe andare via, per El Shaarawy una soluzione si troverà. Ma la cosa importante è che si abbia un ds operativo in tutti i sensi.

Napoli, cambiamento in prospettiva: puntellare la squadra

Ancelotti, in questo momento, ha grandi problemi a centrocampo. Fabian Ruiz, convocato per la prima volta in Nazionale è stato male, febbre, influenza e quindi rientrerà appena possibile. Dopo le partenze di Rog e Hamsik si è fatto male anche Diawara. Al momento l'unico centrocampista disponibile è Allan, ma per fortuna c'è questa sosta che permetterà di recuperare energie preziose. Perché c'è la "volatona" in campionato ma soprattutto in Europa League. Anche Insigne ha problemi, Ospina sta recuperando. Il Napoli deve pensare già in prospettiva perché ad ora il distacco dalla Juve è enorme ma ha una grande opportunità in Europa League. Se questa squadra verrà ritoccata con due tre giocatori di livello potrà davvero competere per lo Scudetto il prossimo anno e per il momento è l'unica vera alternativa alla Juve.

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