Aquilani ricorda esordio in A: "Arbitro Pieri aspettò che toccassi la palla per fischiare"

Serie A

L’ex centrocampista della Roma ha ricordato attraverso un post su Instagram il momento del suo esordio, svelando un curioso aneddoto: "Entrai nel recupero e non riuscii a giocare nemmeno un pallone. Così si avvicinò l’arbitro Pieri e mi disse: 'Tranquillo, finché non tocchi palla non fischio'. Un gesto indimenticabile"

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Certe emozioni non si possono dimenticare, nemmeno a distanza di tanti anni. Ne sono passati quasi sedici dall’esordio in Serie A di Alberto Aquilani, che il 10 maggio 2003 mise per la prima volta piede in un terreno di gioco del massimo campionato da giovanissima promessa della Roma. Lo stadio Olimpico come teatro dei sogni, il Torino l’avversario di turno e il pubblico giallorosso pronto ad accogliere quello che sarebbe potuto diventare uno dei giocatori simbolo del club. Fabio Capello in panchina: diversi minuti di riscaldamento a bordo campo, poi – sul risultato di 3-1 – la chiamata: "Vai, tocca a te". Una corsa a perdifiato fino al centro del campo, per la realizzazione di un sogno a soli 18 anni. Poco, però, il tempo a disposizione per mettersi in mostra per il giovane Aquilani, che nella sua prima apparizione assoluta in Serie A ha rischiato di non toccare nemmeno un pallone. Per fortuna, però, a dirigere l’incontro c’era il signor Tiziano Pieri.

Gesto indimenticabile

Sì, esattamente così, perché è stato proprio l’arbitro di quella gara a permettere ad Aquilani di toccare il suo primo pallone in Serie A. A raccontarlo è stato lo stesso ex centrocampista, che attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram ha ricordato le emozioni vissute al momento dell’esordio, svelando il curioso aneddoto. "Il mio esordio in Serie A – ha scritto Aquilani postando il video del suo ingresso in campo -, Roma-Torino. Siamo avanti 3 a 1, con una doppietta di Cassano e un fantastico gol di Daniele (De Rossi, ndr), anche lui giovanissimo. Manca poco alla fine, mister Capello cerca il mio sguardo e mi dice 'Cambiati, tocca a te'. Non ho tempo di provare tutte quelle emozioni che mi ero immaginato da bambino, perché in pochi secondi mi ritrovo a dare il cambio a Emerson e a calpestare per la prima volta il prato dell’Olimpico. Entro e scattano i tre minuti di recupero nei quali però non riesco a toccare un pallone giocabile. Mi si avvicina l’arbitro Pieri e mi dice 'Tranquillo, finché non tocchi il pallone, io non fischio la fine'. La partita dura un minuto e mezzo in più del previsto, tocco il mio primo pallone in Serie A e sento i tre fischi finali. Difficile dimenticare un gesto simile. Impossibile dimenticare quella giornata".

La risposta di Pieri

Un gesto nobile che non è passato inosservato e un episodio che è stato ricordato con piacere anche dallo stesso Pieri, che sempre via social ha voluto rispondere ad Aquilani. Condividendo il post del centrocampista che nel corso della sua carriera ha giocato, tra le altre, anche con Juventus, Milan e Liverpool, l’ex arbitro ha accompagnato le immagini con la seguente didascalia: "Perché prima di essere arbitri bisogna essere uomini. Grazie Alberto Aquilani".

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