Ranieri fa infuriare la Lazio, Procura Figc chiede il video delle dichiarazioni

Serie A

E' polemica per una battuta dell'allenatore della Roma in merito alla famosa partita tra Lazio e Inter del 2010. Alla domanda di un giornalista se in quell'occasione i biancocelesti si scansarono, Ranieri risponde con un: "Così fu". Dopo la replica ufficiale del club biancoceleste, la procura Figc ha chiesto di acquisire il video per un'analisi disciplinare

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Tra Roma e Lazio, sulla via che porta alla Champions, scoppia la polemica. E ora anche la procura federale vuole vederci chiaro. Tutto nasce da una frase, anzi una battuta tra le righe di una domanda postagli in conferenza stampa, di Claudio Ranieri, attuale allenatore della Roma ma sulla panchina giallorossa anche 9 anni fa in quella cavalcata incredibile che stava per regalare alla società allora dei Sensi il quarto scudetto della loro storia.

In quel 2009/2010 la sfida per il tricolore contro l'Inter, poi persa dalla Roma, fu serratissima sino alla fine e molto importanti furoro per la squadra allora di Mourinho i tre punti conquistati sul campo della Lazio in una trasferta sulla carta molto complicata ma già allora caratterizzata da infinite polemiche per l'atteggiamento dei tifosi della Lazio che di fatto si auspicavano che la propria squadra perdesse per far vincere i nerazzurri e scongiurare così il 'pericolo' di uno scudetto giallorosso. Celebre rimase anche il beffardo striscione innalzato in curva Nord nei minuti finale della partita, quando l'Inter vinceva 2-0, che riportava l'ironica scritta "Oh Noooo".

Ebbene, siccome a Roma nei giorni scorsi si era parlato di un'eventualità simile (anche se con circostanze differenti) in occasione della sfida di domenica tra Lazio e Atalanta (l'Atalanta, in realtà così come la Lazio, è una delle concorrenti dei giallorossi per il quarto posto che varrebbe la Champions), a Ranieri è stato ricordato quell'episodio come premessa a una domanda nella quale gli si chiedeva se temesse lo stesso comportamento da parte dei giocatori della Lazio. Mentre il giornalista ricordava come la Lazio si fosse scansata contro l'Inter, l'allenatore della Roma è intervenuto con un "E così è stato, così fu", come a confermare il comportamento dei giocatori biancocelesti di 9 anni fa prima di rispondere alla domanda: "Io devo pensare a giocare, sono sempre stato leale e questo per me è importante. Al resto ci penserà la Lega".

La reazione della Lazio

La frase di Ranieri non è per nulla piaciuta alla dirigenza della Lazio, che ha replicato con due comunicati ufficiali firmati dal portavoce della società Arturo Diaconale e dal direttore della comunicazione Stefano De Martino: "Il mio pensiero in merito alle dichiarazioni di Ranieri è quasi scontato", comincia Diaconale. "Io credo che su queste dichiarazioni debba intervenire la Lega dato che si tratta di affermazioni gravi e pesanti. Queste affermazioni nascono da una confusione fra tifoso e tesserato, tra persona che fa il tifo per una determinata squadra e fra una che ha piene responsabilità e determinati compiti essendo un tesserato della Roma. Il tifoso può dire quello che vuole mentre la persona responsabile deve compiere dichiarazioni che siano suffragate da prove altrimenti diventa tutto esclusivamente offensivo verso una squadra ed una società che non lo merita".

"Il comportamento del tifoso può andare oltre, io per esempio sento alcuni i tifosi della Lazio che dicono che gli avversari della Roma si siano arresi troppo facilmente ultimamente, ma nessun tesserato biancoceleste si permetterebbe mai di dire queste cose o che ci sia qualche combinazione non legittima. L’allenatore che mischia i due ruoli e effettua dichiarazioni da tifoso e non da dirigente responsabile credo che sia un fatto di cui debba occuparsi la Lega."

"Non possiamo accettare epiteti di un certo genere che non ci meritiamo. Dichiarazioni frutto di una mentalità che porta a preparare la gara di domenica facendola giocare al massimo delle forze, ma questo non vi era bisogno di sottolinearlo. La Lazio farà la propria parte giocando al 100% e disputando una grande gara contro l’Atalanta, i cugini stiano tranquilli e pensino a quello che devono fare loro. Questo campionato non merita queste code velenose, la Lazio non ha nessuna intenzione di aprire polemiche con la Roma, ma se si pronunciano questo tipo di affermazioni si innescano delle frizioni e tensioni fra tifosi che non portano a nulla, ma solo ad elementi negativi. Serve un po’ più di attenzione, le persone esperte evitano in tutti i modi di compiere queste polemiche, noi dobbiamo assolutamente difendere le nostre posizioni in seguito a questo tipo di dichiarazioni ed affermazioni".

Il comunicato di De Martino

Perdiamo tempo per intervenire su queste dichiarazioni di Claudio Ranieri che sono gravi. Arrivano non dal tifoso, che comunque non ci interessa, ma da un tesserato: è grave e quest’intervento andrà pesato. Non so se le conferenze le svolgono al bar, ma ci documenteremo. Questa dichiarazione formale è grave perché ricordo che ci fu un procedimento per la questione legata alla gara Lazio-Inter del 2010. Il tema fu trattato anche se si parlava sulla base di voci e la questione, infatti, non ha avuto seguito da nessuno svolgimento". 

Per la cronaca, dopo quel-Lazio Inter la procura di Tivoli, competente per Formello, aprì un’inchiesta contro ignoti sulle presunte minacce ricevute in quella settimana dai giocatori per non vincere quella partita, ma l'inchiesta venne poi archiviata.

Prosegue De Martino: "Spesso dall'altra parte si confondono i ruoli tra tifosi e tesserati: non si tratta di sfottò questa volta. Questi contenuti saranno girati a chi di competenza, ma è giusto sottolineare quest'evento. Il resto spetta a chi deve decidere sulle dichiarazioni di un tesserato. Anche i nostri tesserati hanno chiaramente dichiarato di credere nella Champions League. Chi meriterà le posizioni europee le conseguirà con merito: non abbiamo mai alimentato dubbi anche quando siamo stati penalizzati, il nostro è un altro stile. Dall'altra parte invece arrivano attacchi simili che non hanno né capo né coda. Siamo tutti molto tranquilli perché la storia ci insegna chi siamo".

Frase Ranieri, la procura Figc acquisice video

Da quanto apprende l'Ansa, la procura Figc guidata da Giuseppe Pecoraro, venuta a conoscenza delle frasi di Claudio Ranieri su Lazio-Inter del 2010, ha subito chiesto il video della conferenza per una analisi disciplinare del caso. "E' probabile - spiega una fonte qualificata - che una decisione sulla formalizzazione di un procedimento nei confronti del tecnico romanista verra' presa dopo una valutazione completa e quindi dopo le gare di questo turno di campionato".

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