Napoli, Milik: "Peccato non aver eliminato i Reds. 2° posto? Obiettivo non era questo"

Serie A

L’attaccante polacco è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sky Sport per commentare la stagione degli azzurri: "Peccato non aver eliminato il Liverpool, ma in Champions abbiamo sbagliato qualcosa. Secondi in campionato, l’obiettivo non era questo. Ma in futuro voglio vincere qui"

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Obiettivi precisi per il futuro: migliorare i risultati ottenuti, sia in campionato che nelle competizioni europee. Parole chiare quelle di Arkadiusz Milik, che in esclusiva ai microfoni di Sky Sport ha fatto il suo personale bilancio sulla stagione del Napoli. Spesso decisivo per la squadra di Carlo Ancelotti, l’attaccante polacco – che in totale ha realizzato 20 reti in stagione - non ha nascosto il rammarico non solo per la posizione raggiunta in campionato, ma soprattutto per le eliminazioni arrivate prima nella fase a gironi di Champions League, poi ai quarti di finale di Europa League contro l’Arsenal. "Siamo stati vicini a battere il Liverpool – ha detto Milik -, è stato un peccato non essere riusciti a passare il girone di Champions. Poi non siamo riusciti a battere nemmeno l’Arsenal. Peccato, però il calcio è così, a volte sono i dettagli a fare la differenza. Purtroppo era molto difficile riuscire a passare il turno contro questi avversari, abbiamo grande rispetto per loro, ma come dico sempre abbiamo sbagliato qualcosa, soprattutto in Champions. Penso alla fine della partita contro il PSG, quando abbiamo preso gol al 90’. Lo stesso è capitato contro il Liverpool, quando ho sbagliato al 90’ una rete che poteva cambiare tutto. Sono state partite in cui si poteva fare meglio. In campionato abbiamo raggiunto il secondo posto, ma il nostro obiettivo non era questo. Però siamo secondi e sappiamo che possiamo ancora crescere tantissimo come squadra. Vogliamo prepararci ancora meglio per il prossimo anno".

Voglio vincere col Napoli. E lavoriamo per il rinnovo

L’attaccante del Napoli ha poi parlato della voglia di vincere in un futuro ancora a tinte azzurre. Milik ha ammesso infatti che il suo procuratore è al lavoro con il club per il rinnovo del contratto: "In questa stagione ci sono ancora tre partite per noi – ha proseguito -, siamo professionisti e vogliamo vincerle. Vogliamo fare il massimo per capire come migliorare in vista dell’anno prossimo, sappiamo che abbiamo tanti giocatori giovani, solo pochi con esperienza. Possiamo arrivare lontano, ne siamo consapevoli, ma forse manca un po’, quel qualcosa che alla fine fa la differenza. Non riesco a spiegare perché è stato così quest’anno, ma noi vogliamo vincere, ci alleniamo bene, abbiamo un gruppo sano e sono molto felice qua. Vediamo che succede, però vogliamo vincere qualcosa perché abbiamo tutti lavorato tanto per questo. Il mio futuro? Il procuratore sta parlando con il direttore e con il presidente per il rinnovo. Io, come dico sempre, sono un giocatore e mi devo concentrare sul campo e nient’altro”.

In Italia si parla tanto. E quando non segno…

In chiusura il numero 99 degli azzurri si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: "So che in Italia si parla veramente tantissimo – ha concluso Milik -, ogni volta che faccio gol dicono che sono un attaccante fortissimo, mentre quando mi capita di non fare gol o di sbagliare qualcosa dicono che al Napoli serve un altro attaccante. Io accetto che in Italia, così come in tutto il mondo, è così. Ma mi devo concentrare sul mio lavoro e migliorare il mio gioco. Non posso fare niente di più".

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