Inter, Handanovic: "Sappiamo chi è Conte, siamo motivati. Non poniamoci limiti"

Serie A

Il capitano dell’Inter ha parlato dal ritiro di Lugano alla vigilia della prima amichevole stagionale: "Stiamo lavorando tanto, Conte non mi ha stupito perché sapevamo cosa si aspetta. Siamo tutti motivati e ci sono le basi su cui lavorare. Non poniamoci limiti e pensiamo in grande". Marotta: "Ottimista su Lukaku? Lo sono in generale"

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Dalle sensazioni dal ritiro alle prime impressioni su Antonio Conte, passando per gli obiettivi da raggiungere con l’Inter nella prossima stagione e arrivando al giudizio sui nuovi arrivati. Poi, inevitabile, un’analisi della situazione che vede coinvolti Icardi e Nainggolan: tanti gli argomenti trattati da Samir Handanovic, intervenuto in conferenza stampa da Lugano dove la squadra nerazzurra lavora da quasi una settimana. Alla vigilia della prima uscita amichevole stagionale contro la squadra locale, il capitano dell’Inter ha fatto il punto della situazione: "Stiamo lavorando tanto – ha esordito il portiere -, il ritiro procede come deve e c’è tanta fatica e tanto sudore. Conte non mi ha stupito, sapevamo cosa lui si aspetta. Sappiamo come lavora e quello che ha vinto. Vedo tutti i miei compagni pronti e motivati, è questo quello che conta".

Icardi-Ninja e il gap con la Juve

Poche parole sul caso che coinvolge Icardi e Nainggolan, Handanovic si è soffermato sugli obiettivi da raggiungere e sulla possibilità di ridurre il gap con la Juventus: "Se spero che la situazione di Icardi e Nainggolan si risolva presto? Io non devo aggiungere nulla – ha precisato Handanovic -, la società è stata abbastanza chiara sin dal primo giorno. Questa la stagione della svolta per noi? Io credo che il nostro percorso sia iniziato già due anni fa con Spalletti. In questo momento ci sono ottime basi su cui lavorare, ora alla squadra ci pensa la società: noi siamo motivati e si vedrà. In otto anni qui sono cambiate tre proprietà e tanti allenatori, quindi non è stato facile. Certamente il gap che ci divide dalla Juve deve diminuire, noi dobbiamo giocarcela in Serie A. Come ha già detto il nostro allenatore, non dobbiamo porci limiti. Dobbiamo sacrificarci e pensare in grande. In estate si fanno tante chiacchiere, ma qui bisogna pensare solo a mettere lo spirito di sacrificio al primo posto per diventare una squadra".

I nuovi e la fascia da capitano

Alla vigilia della prima amichevole stagionale contro il Lugano, Handanovic - che per la prima volta inizierà la stagione da capitano - ha dato un suo giudizio sui nuovi arrivati, da Barella a Godin. "Non ho mai sentito che una partita non è importante, quindi con il Lugano giocheremo per vincere come sempre. La fascia? Sono il capitano dell’Inter e per me è un orgoglio, il capitano non è solo quello che indossa la fascia, ma quello che affronta le situazioni difficili. Servono tanti capitani, non uno soltanto. I nuovi arrivati? Ci conosceremo meglio con il tempo, in una settimana si chiacchiera un po’ ma nulla di più. Serve giocare le partite per conoscersi meglio. Credo comunque che la difesa deve essere un nostro punto di forza. Ci stiamo allenando con la difesa a tre e lavoreremo su questo. In Italia si vince subendo meno gol, quindi bisogna partire da questo. C’è molta euforia in ritiro – ha concluso -, ma per noi non è cambiato molto. Siamo tutti molto motivati".

Marotta: "Ottimista su Lukaku? Lo sono in generale"

A margine della conferenza di Handanovic, l'amministratore delegato dell'Inter Giuseppe Marotta si è soffermato con i cronisti presenti per una veloce battuta sul mercato: "Se sono ottimista per Lukaku? Sì, ma io sono ottimista per tutto, in generale - ha chiarito il dirigente -, completeremo la squadra".

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