Ribery si confessa: "La cicatrice? Gli altri mi guardavano e mi facevano soffrire"

Serie A

Nell'anticipazione di un'intervista concessa a Canal Plus, il giocatore della Fiorentina ha parlato dell'incidente che ha avuto da bambino all'età di due anni e delle sue conseguenze: "Quella cicatrice ha forgiato il mio carattere". Atalanta-Fiorentina alle 18 in esclusiva su Sky su Sky Sport Serie A, canale 202, e Sky Calcio 1, canale 251

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Per quella cicatrice, conseguenza di un incidente automobilistico all’età di due anni, è soprannominato "Scarface". Ma Franck Ribery, ormai, ha imparato a conviverci. Anzi, è stata proprio quell’enorme cicatrice sul suo volto ad aver rafforzato il suo carattere. Lo ha raccontato a Canal Plus, nell’anticipazione di un’intervista che andrà integralmente in onda lunedì 23 settembre alle ore 20:45. "Non è stato facile crescere da bambino con quella cicatrice – ha dichiarato il nuovo numero sette viola – soprattutto perché tutti quanti mi guardavano e commentavano. Anche la mia famiglia soffriva per questo". Una sofferenza vissuta soprattutto interiormente e mai sfogata: "Non mi sono mai messo in un angolino a piangere, ma soffrivo molto". Eppure, con il tempo, quel motivo di sofferenza è diventato quasi un vanto, un orgoglio: "Con il passare del tempo ho imparato a conviverci e a trarre forza dagli sguardi della gente. La cicatrice ora è diventata parte di me, la gente deve accettarmi per come sono".  Di sicuro a Firenze non si sono fatti problemi per quella cicatrice: accolto come un eroe, hanno da subito iniziato a vedere i suoi lampi di classe. Ora attendono solo di festeggiare la prima vittoria e il suo primo goal. Il primo graffio di Scarface. 

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