Inter Juve, Sarri: "Il tridente? L'inerzia era nostra, dovevamo provare a vincere"

Serie A

Le parole dell'allenatore bianconero al termine della vittoria contro l'Inter: "Prestazione di personalità, in un ambiente carico. CR7, Dybala e Higuain insieme? Da fuori ho avuto la sensazione di dover aggredire la partita: sarebbe stato ingiusto non provare a vincerla"

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Tre punti attraverso il gioco, una performance convincente sigillata dal gol di Higuain nel finale. 1-2 in casa dell'Inter e la Juventus è capolista solitaria per la prima volta in questo campionato: "Abbiamo fatto una prestazione di personalità, in un ambiente carico", ha parlato Maurizio Sarri nel postpartita del Meazza ai microfoni di Sky Sport. "Siamo riusciti ad entrare in partita con un buon approccio e abbiamo fatto bene". L'azione del gol del Pipita, chiusa dopo 24 passaggi, è l'apice di una serata di grande Juve. "Cosa ho visto in quel momento? I piedi dei giocatori. Questa è una squadra con qualità, e quando trova momenti di lucidità può palleggiare con grande efficacia". Decisivo l'ingresso di Higuain, in un finale in cui sono comunque rimasti in campo Dybala e Cristiano Ronaldo, per un 'tridente pesante' che finora era solo un'ipotesi. "L'inerzia della partita in quel momento era completamente nostra", Sarri giustifica la scelta tattica. "Quindi era qualcosa che andava provato: sarebbe stato ingiusto non vincere. Purtroppo abbiamo provato questa soluzione quando Paulo era già un po' stanco, ma ho avuto questa sensazione da fuori e abbiamo sfruttato questo cambio".

"De Ligt? E' in fase di adattamento"

Per la Juve, il momento più difficile della partita è arrivato dopo il pareggio dell'Inter, sul rigore procurato da De Ligt. "Matthijs è un ragazzo forte e naturalmente sta vivendo una fase di adattamento", spiega l'allenatore. "Ha giocato qualche partita su alti livelli perché la potenzialità è enorme, in altre ha avuto più fatica anche perché l’infortunio di Giorgio ci ha imposto di velocizzare l’inserimento di questo ragazzo". Le ultime settimane, sia in Champions che in campionato, hanno evidenziato la crescita dei bianconeri. Ma Sarri non si accontenta: "Secondo me abbiamo tanti margini di miglioramento. Dobbiamo trovarli piano piano. Come mi sto evolvendo nella Juventus? Anche a Napoli e con il Chelsea sono partito con un modulo e ho fatto un ciclo con un altro modulo. Qui stiamo facendo lo stesso percorso, perché le idee rimangono le stesse ma vanno modellate sulle caratteristiche dei giocatori".

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