Napoli, contro il Genoa i fischi del San Paolo: tutti i numeri della crisi

Serie A

Dopo le turbolenze legate al ritiro, il Napoli non riparte. Solo 0-0 contro il Genoa al San Paolo, che ha fischiato i suoi giocatori

Napoli-Genoa: gli highlights

Il Napoli esce a testa bassa davanti al proprio pubblico. Prima i tre fischi di fine partita dell'arbitro, poi tutti gli altri dagli spalti. Un solo striscione esposto dai tifosi nel corso dei novanta minuti: "Rispetto", dopo le turbolenze legate al ritiro rifiutato post Champions League contro il Salisburgo. A inizio partita, invece, un'altra immagine: quella dei calciatori di Ancelotti tutti in cerchio a bordocampo. Un gruppo unito verso l'unico obiettivo: uscire da un momento complicato. Missione fallita. In novanta minuti dove la squadra raramente è riuscita a creare l'occasione giusta per segnare. La più clamorosa per Elmas ad appena tre minuti dal novantesimo (e a fare il paio col Genoa visto il pazzesco salvataggio sulla linea di Koulibaly). I numeri descrivono un momento decisamente negativo: per il Napoli è la quinta partita consecutiva senza vittoria per tra campionato e Champions (4 pari e il ko dell'Olimpico con la Roma). Soli 6 punti raccolti nelle ultime cinque di Serie A. L'ultima vittoria in campionato datata 19 ottobre col Verona. Due successi nelle ultime nove giocate in tutte le competizioni (Verona e Salisburgo in trasferta). E un primo posto momentaneamente lontano 12 punti, potenzialmente 13 Juve-Milan permettendo. 

I giocatori del Napoli in cerchio prima del fischio d'inizio - ©Getty

Ma non finisce qui. Perché i numeri del momento negativo continuano. Così come gli aspetti legati all'ambiente della partita del San Paolo. A inizio sfida qualche fischio durante il riscaldamento, non tantissimi: è stato il clima di indifferenza generale a fare più che altro rumore. Qualche fischio anche per Insigne alla lettura delle formazioni (e al cambio, mixato a qualche applauso), più quelli di metà tempo dopo uno 0-0 giocato senza grande intensità. Già dalle statistiche parziali si intravedeva allora il copione finale: un solo tiro in porta nei primi quarantacinque minuti per il Napoli (come solo contro Juve e Cagliari in questa stagione, partite poi perse), e addirittura il 60% di possesso palla (uno dei punti di forza della squadra di Ancelotti) a favore del Genoa di Thiago Motta.

Lo striscione dei tifosi esposto durante i novanta minuti - ©LaPresse

Quindi i numeri finali, durissimi per questo Napoli: quattro partite consecutive in A senza trovare la vittoria non accadevano dal settembre del 2015, quando in panchina c'era il primo Sarri. Due pari di fila al San Paolo non arrivavano invece dal novembre del 2016. Capitolo gol: sono già due le partite senza reti per gli azzurri in casa in questa stagione, tante quante nell'intero scorso campionato. Non solo, nei sette precedenti nell’era dei tre punti in cui il Napoli aveva guadagnato 19 (o meno punti) dopo le prime 12 giornate, la squadra non è mai riuscita a chiudere il campionato tra le prime quattro posizioni. Più il settimo posto in classifica alla pausa. Che forse arriva proprio nel momento giusto per staccare, e ripartire. 

I giocatori del Napoli dopo il triplice fischio
©LaPresse

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