D'Aversa: "Kulusevski resti a Parma. Mihajlovic merita Panchina d'oro per risultati"

Serie A

L'allenatore del Parma verso il derby di Bologna: "Sinisa ha dato un gran messaggio a tutti, merita la Panchina d'oro per i risultati dell'anno scorso sul campo". Su Kulusevski: "Dejan è un ragazzo intelligente, credo che finire la stagione a Parma gli farebbe bene". Il club manager Lucarelli: "La forza di questa squadra è il gruppo"

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"Una grande soddisfazione perché la squadra aveva fatto bene contro l'Inter, contro la Juve e nel primo tempo contro la Lazio. Speravo che un risultato del genere prima della sosta contro una big potesse aiutarci ad avere ulteriore fiducia e valorizzasse il lavoro che questi ragazzi fanno sin dal primo giorno di ritiro". Roberto D'Aversa torna a commentare il 2-0 ottenuto nell'ultimo turno di campionato dal suo Parma e i 17 punti in classifica, che oggi valgono l'ottavo posto. "I ragazzi hanno fatto una grande partita - le sue parole ai microfoni di Sky Sport - è vero che la Roma aveva giocato in settimana in Europa League ma se valutiamo le differenze delle rose e le nostre assenze allora bisogna dire che questa è una vittoria importante". 

"Kulusevski? Completare la stagione a Parma lo farebbe maturare"

Tra le rivelazioni di stagione del Parma c'è Dejan Kulusevski, finito nel mirino delle big: "Dejan via prima della fine della stagione? Credo che per lui finire la stagione a Parma sia meglio. L'anno scorso ha giocato solo tre partite subentrando quindi io credo che sia conveniente per lui completare l'anno a Parma. Ha ancora grandi margini di miglioramento, è un ragazzo di qualità enormi e molto intelligente". Tra i singoli che D'Aversa attende dopo l'infortunio c'è Gervinho: "Lo staff medico sta facendo di tutto per cercare di recuperarlo, poi giovedì faremo delle valutazioni definitive". In attacco sono già cinque i gol di Andreas Cornelius: "Lui è un giocatore importante - il commento di D'Aversa - l'anno scorso è stato sei mesi fermo e ha giocato poco ma nel momento in cui ci è stato proposto io e il direttore siamo stati certi che avesse le caratteristiche ideali per il tipo di gioco che voglio offrire. Quello che mi piace sottolineare è che sta giocando non solo perché è fuori Inglese ma anche perché dal primo giorno sta lavorando con grande intensità. Lui stesso dice che è la migliore stagione della carriera. Noi siamo contenti di aver fatto una scelta che si sta rivelando giusta  e di aver fatto un lavoro che ha permesso a lui di rendere al meglio". La parola d'ordine è solidità: "Questi ragazzi mi stanno stupendo perché nonostante le difficoltà numeriche stiamo facendo molto bene, qualcosa di straordinario. Mi ritengo un allenatore molto fortunato - ammette D'Aversa - i giocatori stanno dimostrando sul campo che laddove vengono a mancare giocatori importanti come Inglese e Grassi, Cornelius e gli altri hanno confermato di essere all'altezza. Questo è un vantaggio per l'allenatore e per la squadra. Abbiamo fatto qualcosa di importante ma dobbiamo continuare a battere il ferro finché è caldo".

"Mihajlovic merita la Panchina d'oro per i risultati a Bologna"

Dopo la sosta, domenica 24 sarà tempo di giocare il derby di Bologna: "È una partita importante - le parole di D'Aversa - indipendentemente dal risultato che otteniamo. Ci teniamo a fare una grande prestazione". Di fronte ci sarà la squadra allenata da Sinisa Mihajlovic: "Il segnale importante lo sta dando lui - spiega l'allenatore del Parma parlando della battaglia contro la leucemia della guida del Bologna - l'orgoglio e la determinazione che sta mettendo è il simbolo della sua persona. Dal punto di vista umano sta dando un messaggio importante a tutti: a volte ci creiamo dei problemi inutili, mentre qui vediamo che c'è una persona che sta lottando con un problema grande e nonostante questo è spesso sul campo. Mi auguro di rivederlo all'opera contro di noi. Panchina d'oro? Non gliela darei per quello che sta vivendo ma per meriti sportivi, l'anno scorso ha preso una squadra in difficoltà e ha fatto un girone di ritorno spettacolare".

Lucarelli: "Ottavo posto? Non ci pensiamo, zitti e pedalare"

Ottavo posto in classifica, solo cinque punti dalla zona Europa. Il Parma continua a stupire, proprio come aveva fatto almeno per tutto il girone di andata dello scorso campionato. Solo un ko nelle ultime cinque giornate, poi le vittorie con Genoa e Roma: "Sicuramente il successo con i giallorossi ci ha permesso di affrontare la sosta con la serenità giusta - ha spiegato Alessandro Lucarelli ai microfoni di Sky Sport - diversi giocatori sono andati in Nazionale, altri sono ko per infortunio. Alcuni, infine, ne hanno approfittato per lavorare e ritrovare la condizione migliore". Ieri difensore e capitano del Parma, oggi club manager. Dirigente, proprio come lo è Di Vaio nel Bologna. Responsabile scouting, ma prima faceva l'attaccante: "Abbiamo giocato contro tante volte e in diverse occasioni mi ha fatto gol - ricorda Lucarelli con il sorriso - sarà un piacere rivederlo, Marco è un amico. Messaggi particolari? No, ognuno cercherà di fare il meglio per la sua società. Zitti e pedalare, concentrati sul lavoro per preparare al meglio la partita". Il Parma si gode le sue scommesse estive, che almeno fino ad ora può dire di aver vinto: "C'è stata una crescita generale da parte di tutti, come nel caso di Cornelius e Karamoh tanto per citarne due. Poi dico Dermaku, che sta facendo vedere le sue qualità. Si pensava fosse di passaggio nel ritiro del Parma, invece con il suo sacrificio si è fatto trovare pronto e ha saputo sfruttare l'occasione che gli è stata concessa. Un esempio per gli altri, perché il lavoro paga". Chiosa anche sul momento di Cornelius: "Non è solo fisico, ma ha anche una buona tecnica. Non si monti la testa, resti umile". Così come tutta la squadra: "Anno scorso abbiamo alzato troppo la testa per poi sbatterla nel girone di ritorno. Il nostro obiettivo resta la salvezza, non dimentichiamo da dove veniamo". Il trucco del Parma sta nel lavoro di tutti: "Dalla proprietà che ha messo i soldi al direttore, che ha trovato i giocatori giusti, passando per il mister, che con il suo lavoro riesce a far rendere tutti al meglio". 

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