L'Hellas sogna con Di Carmine, in gol contro la "sua" Fiorentina 13 anni dopo l'esordio

Serie A

Marco Salami

Nel 2006 la prima presenza da giovane prodotto del vivaio viola: giocherà in Serie A soltanto due volte prima di tornarci col Verona quest'anno. A 31 anni la prima gioia lancia un Hellas dai numeri sorprendenti, con una difesa seconda soltanto a quella della Juve!

Tredici anni. Dalla Fiorentina alla Fiorentina. E partendo non solo dalla viola ma proprio da Firenze, che è la sua città. Tanto è il tempo che Samuel Di Carmine ha dovuto aspettare per la sua prima gioia in Serie A. Lui, un attaccante che ha girato l'Italia del pallone nord-sud-ovest-est e che ha trovato ora finalmente il primo gol nel massimo campionato. La rete segnata contro la "sua" Fiorentina, e con la maglia del suo Verona, è valsa l'ottavo posto in classifica, roba da far venire le vertigini a una neopromossa. L'accento della sua voce nell'intervista del post partita è uno di quelli che non si possono confondere, toscano al cento per cento: "Il primo gol in Serie A lo sogni da bambino, poi contro la squadra della mia città è stato ancora più bello". Ora una cena per tutti? "Magari porto la pizza al campo, così risparmio". Parole di uno che in carriera non si è mai risparmiato, in quei tredici anni trascorsi dal suo esordio in A proprio con la maglia della Fiorentina. Lui, al tempo, un giovane di diciotto anni prodotto del vivaio viola, che nella stagione 2006-07 giocherà le sue uniche due partite nel massimo campionato. L'ultima datata febbraio 2007, entrando a match in corso contro l'Udinese al posto di… Giampaolo Pazzini. Oggi compagno, maestro del gol e suo capitano di questo Verona che vola sempre più in alto in classifica.

La sua storia

Perché Samuel Di Carmine questa Serie A l'ha conquistata, vestendo i panni dell'uomo del destino. Lo scorso anno in B di gol ne ha fatti "solo" otto in campionato, ma ben tre pesantissimi nei playoff. L'ultimo una magia di tacco a ribaltare il 2-0 dell'andata del Cittadella nel ritorno della finalissima che è valsa la A. Nel destino, appunto. Contro il Milan, quest'anno, era tornato a giocare nel massimo campionato italiano tredici anni dopo quell'ultima volta. Il gol, proprio contro la viola, è il suo primo in assoluto, arrivato all'età di 31 anni, un mese e 26 giorni da ormai esperto del pallone all'italiana. La sua storia inizia lì, nella Firenze al tempo di Prandelli, Toni e Mutu: con quella maglia segna un solo gol in carriera, in Coppa Uefa ed entrando in campo al posto di un altro grande bomber come Christian Vieri. Poi lo zaino in spalla e i viaggi: QPR, Gallipoli e Frosinone. Seguiranno altre undici stagioni tra Championship inglese (pur sempre B), la nostra Serie B e addirittura un anno in Lega Pro alla Juve Stabia. Nel 2017-18, dopo le altre parentesi con Cittadella ed Entella, segna 22 gol nel Perugia, diventando il miglior marcatore della storia del club sia in un singolo campionato, sia in assoluto. Poi proprio il Verona, debuttando (con gol) in gialloblù al posto del solito Pazzini, il veterano che oggi l'ha visto esultare per la prima volta.

Samuel Di Carmine in gol contro l'Elfsborg in Coppa Uefa nel novembre 2007
Samuel Di Carmine in gol contro l'Elfsborg in Coppa Uefa nel novembre 2007

L'Hellas dà i numeri

Vola Samuel Di Carmine, e così vola anche il Verona, che col successo sulla Fiorentina ha scavalcato i viola in classifica e impattato il Parma all'ottavo posto a quota 18. Soltanto due volte l'Hellas aveva toccato questa cifra dopo tredici giornate nell'era tre punti a vittoria: nel 2013-14 (22) e nel 2001-02 (19), stagioni poi chiuse rispettivamente al decimo e al quindicesimo posto (ma con la retrocessione in un campionato ancora a diciotto squadre). Non solo, perché i numeri positivi della squadra di Juric proseguono: tre vittorie e un pari sono la marcia trionfale delle ultime quattro partite: tanti successi quanti nei precedenti venti match di A. I sette tiri in porta contro la Fiorentina sono un record, e ben otto sono i marcatori diversi nelle ultime otto reti realizzate in campionato. Ma è la difesa il vero punto di forza di questo Verona: undici appena sono i gol subiti fin qui, la seconda migliore del campionato. Chi ha fatto meglio? Soltanto la Juventus.

I giocatori del Verona esultano dopo l'1-0 contro la Fiorentina

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