Sampdoria-Juventus, Ranieri e l'aneddoto su Sarri: "Mi studiò quando ero alla Fiorentina"

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L'allenatore blucerchiato ha parlato alla vigilia del match contro la Juventus: "Loro una squadra meravigliosa. Per fare l'impresa dovremo essere perfetti e sperare che gli avversari non lo siano". Sarà il primo confronto italiano con Sarri: "Venne a studiarmi ai tempi della Fiorentina. Ci accomuna curiosità e voglia di sapere"

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Una settimana da Dio. Questa la speranza di Claudio Ranieri, che sulla sua strada trova la Juventus dopo aver vinto il derby contro il Genoa. La Sampdoria ha risposto ai due ko consecutivi contro Cagliari e Parma e, almeno per il momento, si è tirata fuori dalla zona rossa della classifica: "Ma siamo sempre in una posizione particolare - ha spiegato l'allenatore blucerchiato in esclusiva a Sky Sport - siamo ancora nelle sabbie mobili. Questo mi sembra un campionato strano per quanto riguarda la lotta salvezza. Ci sarà da lottare e soffrire fino alla fine". Fosse sempre derby, Ranieri non avrebbe problemi. Con il gol di Gabbiadini ha vinto il nono in dieci giocati: "Io derbyman invece che thinkerman? Sono etichette che mi vengono messe - sorride - l'importante per me è allenare, poi mi va bene tutto". A Marassi, mercoledì, arriva la Juventus per l'anticipo della 17esima giornata: "E' una squadra meravigliosa, complimenti alla società. Per riuscire nell'impresa noi dobbiamo fare la partita perfetta e loro devono sbagliare qualcosa, sennò non ce la facciamo". Sull'altra panchina ci sarà Sarri, sarà il primo confronto italiano fra i due: "Sarà bello capire come gioca la Juve - ha spiegato Ranieri - sarà bello anche per i nostri tifosi vedere Cristiano Ronaldo da vicino, perché l'anno scorso non l'hanno potuto fare". Poi spazio ai ricordi, perché un Sarri più giovane - quando Ranieri allenava a Firenze (dal 1993 al 1997) - andò a seguirne gli allenamenti. Stessa cosa fatta anche dal collega quando l'attuale allenatore della Juventus allenava il Chelsea: "Ci accomuna curiosità, voglia di sapere e conoscenza. Non ricordavo fosse venuto da me a Firenze, me lo ha raccontato lui quando andai a studiare il suo Chelsea". Chiosa finale sulla Samp, chiamata a lottare ancora per la salvezza: "Per una squadra che non è abituata a giocare per certi traguardi non è facile calarsi in questi panni. Gli mancava autostima e fiducia. Ora i ragazzi stanno ritrovando tutto questo. Negli anni passati la Samp partiva bene e si perdeve nel momento clou del campionato, quando lottava per l'Europa. Quest'anno è partita male e non era facile inculcare ad una squadra abituata a giocare con il fraseggio l'idea che ogni pallone è come giocarsi la vita".

"Giocare con cuore e lucidità"

"Dobbiamo giocare con cuore e lucidità". Questa la ricetta anti Juve di Claudio Ranieri. Il tecnico della Sampdoria ha detto la sua anche nella conferenza stampa della vigilia: "Giochiamo con una squadra super tecnica, formata da grandi campioni. Certo, avere qualche giorno in più ci sarebbe servito. Ma faremo di necessità virtù". Per quanto riguarda le scelte di formazione, Ranieri ha detto di star valutando più soluzioni: "Con la Juventus dovremo correre tanto e non fermarci mai. Quindi valuto anche rotazioni come quelle viste nel derby". Infine sulla possibilità che Sarri schieri il tridente: "Il tridente dei bianconeri è fortissimo, ma lì ci sono talmente tanti campioni che chiunque giocherà sarà dura. Noi certamente non ci arrendiamo prima di giocarla".

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