Cagliari-Milan, Pioli: "Noi più cinici. Il vero Ibra fra qualche partita"

Serie A
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L'allenatore rossonero soddisfatto dopo la vittoria sul Cagliari: "Ripartiamo da qui, ci aspetta un girone di ritorno importante per il nostro futuro". Poi sullo svedese, in gol alla prima da titolare: "Sapevo quanto fosse pronto dopo la prima chiamata che abbiamo avuto. E il vero Zlatan si vedrà fra qualche partita"

Sorride Stefano Pioli, perché il suo Milan è tornato a vincere dopo un mese di digiuno e, soprattutto, lo ha fatto sul campo del Cagliari, a questo punto diretta concorrente per l'Europa. Soddisfazione dunque. Tanta, perché la scelta del 4-4-2 si è rivelata vincente: in gol Leao e Ibrahimovic, alla prima da titolare dopo essere partito dalla panchina nella gara di esordio contro la Samp: "Zlatan è un riferimento importante per noi - ha spiegato a Sky Sport nel post partita - ci vorrà tempo per aumentare l'intesa e capirci ancora meglio, ma intanto abbiamo vinto meritatamente contro un avversario difficile. Siamo stati più efficaci rispetto alle ultime gare, è stata una prestazione diversa". Il discorso poi cade ovviamente sullo svedese, che non segnava in rossonero dalla doppietta all'Inter del 6 maggio 2012: "Non va tanto in profondità, quindi accanto a lui servono giocatori di gamba. Per questo profili come Leao e Castillejo possono tornarci utili. Sono situazioni che stiamo provando. Oggi abbiamo sofferto insieme, ora ci aspetta un girone di ritorno importante per il nostro futuro e dobbiamo ripartire da qui". 

"Il vero Ibra fra qualche partita"

Il tema dominante ovviamente è Ibrahimovic, in campo dal 1' come non gli capitava da ottobre: "Nel secondo tempo gli chiedevo spesso come stesse. Lui ha capito il momento, si è posto con grande intelligenza, positività e disponibilità. Può crescere, credo che il vero Zlatan si potrà vedere fra qualche partita. Sapevo che fosse pronto dalla prima telefonata quando mi ha detto di non credere a quello che dicono tutti. La sua presenza e la sua personalità servono al gruppo. E'un esempio, uno stimolo per tutti. Con lui in campo giochiamo un calcio più diretto, senza tanto palleggio. Ci darà più soluzioni". Accanto a lui c'era Leao, che ha sbloccato la partita: "Può giocare con Ibra, hanno caratteristiche che permettono loro di fare bene in coppia. Così come anche Piatek, anche se è più una prima punta e quindi svaria meno. Dipenderà dalle partite. Lui fuori? Il mercato non c'entra. Scelgo solo per vincere le partite".

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