Tatuaggio Castillejo, cosa vuol dire la scritta Mamihlapinatapai: il significato. FOTO
Quando al 66' di Milan-Verona, Castillejo è andato a terra per uno scontro di gioco, non è passata inosservata una lunghissima scritta tatuata sulla sua schiena. Una parola che ha una storia particolare e davvero molto interessante: vediamo quale
La parola Mamihlapinatapai fu al centro di un grandissimo dibattito nel 2018, quando un articolo del sito della BBC la rilanciò all'attenzione mondiale. Si tratta di un vocabolo molto affascinante di una lingua (quasi) morta: lo Yaghan, parlata da una tribù della Terra del Fuoco. Come molte lingue dei nativi americani sta per scomparire, ma ci si sta sforzando di mantenerla in vita
VIDEO. Lo strano tatuaggio di Castillejo
Secondo Wikipedia è una delle "parole più concise e di difficile traduzione al mondo, come viene presentata nel libro del Guinness dei primati"
Cosa significhi davvero non lo sa praticamente nessuno. Quando la BBC lo chiese a Cristina Calderon, 89enne cilena, ultima yamana (l'altro nome della tribù) ancora in vita a parlarla in modo fluente, non seppe rispondere. Il tatuaggio è apparso sulla schiena di Castillejo tra il 2017 e il 2018
Il primo studioso interessato al termine fu un linguista e missionario inglese Thomas Bridges che visitò la regione nel 1860 e che stilò un dizionario yaghan-inglese
Non nel dizionario, ma in un saggio ne diede una definizione quasi poetica, traducendo la parola come l'atto di "guardarsi l’un l’altro, sperando che uno dei due si prodighi a fare qualcosa che entrambe le parti desiderano molto fare ma che nessuno ha la volontà di iniziare”. Nella foto il museo Yamana a Ushuaia una città argentina all'estremità meridionale della Terra del Fuoco: la 'fine del mondo'
Sulla parola, però, nel corso del tempo diversi studiosi hanno dato traduzioni completamente diverse da quella di Bridges
La BBC cita ancora la guida yamana Victor Vargas Filgueira, secondo cui si tratterebbe del "momento di meditazione attorno al fuoco quando i nonni trasmettono le loro storie ai giovani. Nel silenzio"
Intervistata da Atlas Obscura, l'esperta di lingue in via di estinzione Anna Daigneault l'ha tradotta invece come qualcosa di più vago: "Uno sguardo reciproco e molto intenso che va al di là delle parole"
La parola ha avuto una forte risonanza sul web. E come spesso accade ai vocaboli misteriosi, è al centro di significati di ogni genere probabilmente (o quasi sicuramente) lontani dal loro significato originario
