Napoli-Torino, Gattuso: "Lozano in tribuna fa male, ma devo fare delle scelte"

Serie A

L'allenatore azzurro in conferenza stampa: "Siamo stanchi dopo la partita con il Barcellona, col Torino scenderà in campo solo chi è al 100%. Sarà una partita difficile soprattutto dal punto di vista fisico, ma sarà quella giusta per capire se siamo guariti o no. Il mio contratto non è un problema, ho solo voglia di lavorare perché so che questa per me è un'occasione unica". Su Lozano e Meret: "Non mi sto comportando bene con le scelte aziendali, ma per come voglio giocare io ho dei dubbi". Poi due notizie dall'infermeria: "Ghoulam sta meglio, Koulibaly ha ripreso a correre"

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Dopo l'1-1 e l'ottima figura fatta contro il Barcellona, il Napoli ritorna a pensare al campionato. Al San Paolo, per l'anticipo del sabato sera, arriva il Torino, con gli azzurri che vogliono continuare la striscia positiva in Serie A. Ne ha parlato Rino Gattuso in conferenza stampa: "C'è l'esigenza di far scendere in campo chi è al 100% per una gara difficile, giochiamo contro una squadra fisicamente forte e deve giocare chi può battagliare – ha dichiarato l'allenatore azzurro - Dopo la gara col Barcellona la squadra era molto stanca, abbiamo lavorato in palestra per recuperare e schiereremo solo chi è al massimo della condizione. So che ho a disposizione elementi importanti, faccio scelte funzionali. Lozano e Meret sono fortissimi, ma per come voglio giocare io ho dei dubbi. Lozano può giocare esterno, ma mi garantisce una fase difensiva? Ragiono così, non mi sto comportando bene a livello aziendale ma schiero calciatori funzionali. Fa male vederlo in tribuna, ma devo fare delle scelte. Io non ho fatto crescere nessuno, la fortuna degli allenatori sono i giocatori. Noi proponiamo qualcosa, ma poi serve che loro abbiano la testa libera, che ci credano. Ora l'obiettivo è allenarci seriamente e fare prestazioni come le ultime, poi si sistemerà tutto. Sapete tutti qual è la mia situazione, ho un contratto fino al 2021 con via d'uscita mia al 30 aprile. Ma non ho problemi oggi, voglio lavorare e sono venuto qui per raggiungere degli obiettivi. Con De Laurentiis mi sento 3 o 4 volte al giorno e voglio stare bene, voglio gasarmi con un ambiente bello e lavorare con gente che ha voglia di stare qui. Umanamente c'è tanta roba, c'è gente che lavora alla grande. Avevo anche altre offerte da uno o due anni, ma questa era per me un'opportunità incredibile con la Champions e tanti calciatori forti. Ora pensiamo a questa partita, per vedere se possiamo ragionare diversamente. È la partita perfetta per vedere se siamo guariti o no, contro una squadra forte fisicamente, sulle seconde palle e sugli scontri. Servirà carattere e fisicità, potremo capire in che condizione siamo".

"Aggressivi col Torino come lo siamo stati con Messi"

Contro il Barcellona si è fatto male Mertens, che sarà sostituito da Milik. In difesa, invece, la coperta è sempre corta. "Con Milik al posto di Mertens non cambia nulla, anche lui è molto bravo a legare il gioco e ha classe – prosegue - Speriamo di recuperare Dries, ma Arek è l'ultimo dei miei problemi. In difesa ho pochi uomini, Ghoulam sta meglio, sono contento che stia dando continuità. Koulibaly ha ricominciato a correre, lo valuteremo la settimana prossima. Bisogna capire bene cosa fare, se alzarci qualche metro più avanti. Con il Barcellona non ci siamo alzati bene, ma si è alzata la difesa e le mezzali hanno pizzicato più avanti, sembrava una pressione offensiva. Sull'attacco abbiamo una caratteristica precisa, facciamo male se arriviamo in avanti con calma, con tanti tocchi. Bisogna essere aggressivi col Torino come lo siamo stati con Messi, così facendo avremo sempre la stessa mentalità e diventiamo dei campioni, per questo non è facile. In casa l'andamento non è il massimo, proviamo ad entrare nella testa dei giocatori. Il Barcellona è il passato, ora pensiamo a Belotti, Zaza, Ansaldi: è vero, il Torino non vince da tanto ma ha calciatori importanti. Sappiamo cosa abbiamo passato, ripartiamo dall'angoscia di alcune partite dove non sembravamo squadra. Non dobbiamo dimenticarci quelle giornate, anche partite le abbiamo perse male, senza sangue e non possiamo permettercelo. Sto avendo risposte importanti, Allan s'è messo a disposizione e tutta la vecchia guardia mi sta dando tanto. Dobbiamo pensare tutti in un'unica direzione, ci sono passato prima di loro e in tante situazioni volevo andare via, mi trovavo male e vedevo arrivare calciatori che guadagnavano più di me. Arriverà il momento per parlare, ora dobbiamo comportarci da squadra".

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