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Milan, Rafael Leao condannato dal Tas: dovrà dare 16.5 milioni lo Sporting Lisbona

Serie A
©Getty

Secondo quanto riportato da Record, l'attaccante del Milan dovrà risarcire per 16,5 milioni il suo vecchio club, dal quale si svincolò unilateralmente nell'estate del 2018 dopo l'aggressione subita dalla squadra ad opera di alcuni tifosi. Il TAS ha ribaltato il verdetto della Fifa, dando ragione alla società portoghese secondo cui il classe 1999 non aveva motivi validi per risolvere il contratto

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L'ultima partita di campionato giocata da titolare da Rafael Leao risale al 2 febbraio scorso (1-1 con il Verona). Poi 10' con l'Inter, 2' con il Torino, la panchina contro la Fiorentina e altri 33' con il Genoa. Insomma, le cose in campo non vanno benissimo (il portoghese in Serie A non segna dall'11 gennaio con il Cagliari) ma nemmeno fuori. L'attaccante del Milan dovrà infatti risarcire per 16.5 milioni lo Sporting Lisbona, club dal quale si era svincolato unilateralmente nell'estate del 2018 a seguito delle aggressioni subite dalla squadra da parte di tifosi che fecero irruzione nel centro sportivo. La vicenda è in prima pagina sul quotidiano sportivo portoghese 'Record' e prende spunto dal verdetto del Tribunale di arbitrato sportivo di Losanna, che ha ribaltato quanto stabilito in precedenza. Leao, svincolatosi in modo unilaterale, nel frattempo si era trasferito in Francia al Lilla da dove il Milan lo aveva acquistato l'estate scorsa per 35 milioni. Lo Sporting Lisbona si era rivolto alla Fifa contestando la validità della risoluzione contrattuale e spiegando nel ricorso che "Il giocatore non avesse all'epoca dei fatti motivi validi per risolvere il contratto che lo legava al nostro club" e chiedendo un risarcimento economico. La Fifa aveva respinto questa tesi definendola "inammissibile". Ma ora il Tas ha ribaltato il verdetto.

Cosa era successo allo Sporting

Il 15 maggio del 2018 il calcio portoghese ha fatto registrare una delle pagine più brutte della sua storia. Protagonisti circa 50 ultras dello Sporting, che fecero irruzione nel centro di allenamento della squadra aggredendo alcuni giocatori, l'allenatore Jorge Jesus e il collaboratore Raul Josè. Una vera e propria spedizione punitiva dovuta al ko sul campo del Maritimo che di fatto cancellò le ultime speranze di qualificazione alla Champions dell'anno seguente. Tra i giocatori aggrediti dai tifosi, tutti incappucciati, anche Bas Dost (per cui furono necessari alcuni punti di sutura alla testa), Acuña, Rui Patrício, William Carvalho e Battaglia. Leao, alla prima vera stagione in prima squadra e ancora diciottenne, non prese parte al match contro il Maritmo a causa di un infortunio muscolare.