Serie A, calciatori: taglio degli stipendi solo se la stagione non finisce

Serie A
Alessandro Alciato

Alessandro Alciato

L'indicazione è chiara dopo la riunione del direttivo dell'AIC: i calciatori si taglieranno lo stipendio solo nel caso in cui la stagione non dovesse terminare. Entro il weekend il calcio italiano chiederà un aiuto concreto al Governo per limitare i danni di fronte all'emergenza coronavirus. Già martedì si terranno riunioni fondamentali, ad aprire i lavori sarà la Lega Serie A

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI DEL 24 MARZO

Il pallone è fermo, ma il mondo del pallone si muove ancora, in maniera frenetica. Nelle prossime ore accadranno tante cose. Intanto la Lega Serie A si riunirà ancora una volta, per parlare degli aggiornamenti in arrivo dal tavolo di lavoro varato per valutare il rischio economico, in seguito al blocco totale per il coronavirus. Le principali valutazioni sull'impatto che la pandemia sta avendo sul sistema, sono state affidate alla Deloitte. Si prospetta un martedì caldo, forse torrido, perché alle 18 il presidente della Federcalcio, Gravina, in call discuterà poi con le componenti delle Leghe, per affinare e armonizzare le proposte da portare, entro venerdì, al Ministro dello Sport Spadafora. Proposte per limitare i danni, che comunque saranno enormi. Riassumendo: entro fine settimana, il calcio italiano chiederà un aiuto concreto al Governo.

I passi della UEFA

Alla UEFA è invece in agenda la seconda riunione del tavolo di lavoro sui calendari, molte le ipotesi, pochissime le certezze, forse una sola: se la stagione finirà, non finirà entro il 30 giugno. Nel frattempo, è stato ufficializzato ciò che già si sapeva: il posticipo delle finali di Champions League maschile e femminile, oltre a quella di Europa League.

La riunione dell'AIC

Novità anche dal fronte AIC, cioè il sindacato dei calciatori: si è riunito il direttivo – in collegamento anche Chiellini, Acerbi, Ranocchia, Marchetti e Rossettini per la serie A – e l'indicazione emersa è chiara; i calciatori si taglieranno lo stipendio solo nel caso in cui la stagione non dovesse terminare. Eventualità presa in considerazione anche da Gravina, che sta studiando, nel caso, come decretare la squadra Campione d’Italia, quelle retrocesse, quelle promosse dalla B, come stilare la lista delle squadre ammesse alle competizioni Uefa dell’annata successiva e, in generale, come comporre in maniera definitiva gli organici. Sul fronte allenamenti, si sono arrese anche Lazio e Napoli: hanno posticipato a data da destinarsi le rispettive riprese.

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