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Telefonata Spadafora-Gravina: scoppia la pace tra il Ministro e il mondo del calcio

Serie A

Alessandro Alciato

©Ansa

Dopo la call conference tra Spadafora e Gravina è scoppiata la pace tra il Ministro dello Sport e il mondo del calcio. La FIGC affida alla propria commissione medico-scientifica lo studio di un protocollo per tornare in campo senza rischi

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E alla fine, il ministro dello sport Spadafora e il mondo del calcio si sono stretti idealmente la mano. E’ accaduto tutto in fretta, nel corso di una call conference organizzata senza troppo preavviso: da una parte c’era il ministro, dall’altra hanno parlato il presidente federale Gravina e il segretario generale della Federcalcio Brunelli. Il primo ha premesso di considerare il calcio italiano importantissimo, compresa la Lega di A con cui ha avuto discussioni nelle ultime settimane, aggiungendo che comunque per lui il calcio è tutto e non solo quello di vertice; i secondi – ed eccola la notizia - lo hanno informato di aver affidato alla commissione medico-scientifica della stessa Figc la stesura di un protocollo, a cui le squadre si dovranno attenere in maniera rigorosa dal primo giorno in cui torneranno ad allenarsi. L’obiettivo, è ormai noto: tentare di ritornare in campo nella seconda metà di maggio, senza rischi dal punto di vista sanitario. Noto e ambizioso: rendere il pallone virus free, attraverso un percorso di rientro all’attività che sia progressivo. Da questo punto di vista, iniziano a girare alcune ipotesi, anche se per il momento sono destinate a restare tali: dall’ingresso a scaglioni dei calciatori nei centri sportivi ai ritiri da iniziare subito, il primo giorno in cui ci si ritornerà ad allenare, fino ai tamponi da fare a tappeto – in collaborazione con strutture private – a tutti i calciatori della rosa e agli staff delle squadre. Da questo punto di vista, se ne saprà di più – e meglio – nelle prossime settimane, quando il protocollo prenderà forma. Intanto, si è riunito per la seconda volta il tavolo permanente di emergenza della Federcalcio, a cui hanno partecipato tutte le componenti: Leghe, calciatori, allenatori e arbitri. E’ stato lanciato un chiaro messaggio ai club di serie B e C: sono allo studio formule per andare incontro alle società, ma non si faranno sconti ai furbetti. Detta male: chi è in difficoltà economica per il coronavirus verrà aiutato, chi invece tenterà di approfittarne, verrà accompagnato alla porta.