Bologna, Orsolini: "Mihajlovic forte e sincero: è fondamentale per questa società"

Serie A

Il calciatore rossoblù in esclusiva a Sky Sport: "Dalla malattia di Mihajlovic al coronavirus, è stata una stagione particolare. La fotografia del Bologna è Sinisa, ha avuto forza e ha aiutato tutti, è fondamentale per questa società. Ricordo le partite contro Lecce e Roma, gol e sacrificio per la squadra"

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Al momento della sospensione del campionato il Bologna era al decimo posto in classifica, ben al di sopra delle aspettative in una stagione ricca di difficoltà. La malattia di Sinisa Mihajlovic non ha frenato la squadra rossoblù, che ha avuto anche maggior forza per raggiungere ottimi risultati. Tra i grandi protagonisti del campionato del Bologna c'è sicuramente Riccardo Orsolini, che ha parlato da casa in un'intervista esclusiva a Sky Sport.

 

Cosa pensi della stagione del Bologna?

 

"È stata particolare per tutti, dalla malattia di Mihajlovic, alle partite giocate senza di lui per arrivare poi a questa pandemia che ha sconvolto tutti, non solo noi".

 

Cosa ti è piaciuto di più?

 

"La fotografia di questo Bologna è l'immagine di Mihajlovic a Verona alla prima di campionato, seduto sulla panchina in condizioni non ottimali. Ha fatto vedere la forza di questa persona, della squadra e di una società che non molla e non mollerà. Sinisa è speciale, da quando è venuto a Bologna mi ha dato fiducia e mi ha fatto sentire importante, ha un rapporto diretto, schietto e sincero con me: se deve dirmi una cosa, non fa molti giri di parole. Mi è servito molto anche per approcciarmi con gli altri, devo ringraziarlo. Poi per il Bologna ha significato molto, ha dato la scintilla che serviva a tutto l'ambiente, da noi giocatori ai tifosi: la sua figura è di vitale importanza".

 

Qual è la partita simbolo di questa stagione?

 

"Sicuramente ricordo con gioia la doppietta di Lecce e la partita dell'Olimpico contro la Roma: due gare in cui, al di là dei gol, ho aiutato la squadra sacrificandomi molto, perché era importante anche difendere. Se dovessi tornare a fare gol, sicuramente lo dedicherei al ragazzo di mia sorella che in questi giorni ha perso il padre per colpa del coronavirus e a tutte le persone che in questo momento soffrono e a quelli che lavorano negli ospedali".  

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