Coronavirus, Lotito: "Indispensabile che la A riparta. Versa 1,2 miliardi allo Stato"

Serie A
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Il presidente della Lazio è tornato a parlare della possibile ripresa del campionato: "Per me è indispensabile. Il calcio italiano versa 1,2 miliardi all'erario. In molti parlano senza conoscere la reale situazione". Poi sulla squadra: "Mi auguro che ritrovi la determinazione di prima"

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI

In attesa della decisione ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico del Governo sul protocollo medico che indicherà anche le date per il ritorno agli allenamenti, Claudio Lotito è tornato a parlare. Lo ha fatto ai microfoni di TGR Lazio, dove si è espresso sulla possibilità di riprendere il campionato di Serie A dopo l'interruzione dovuta all'ermergenza Coronavirus: "Il calcio ha grande valenza sociale, il che dovrebbe far riflettere sulle scelte da fare - ha spiegato il presidente del club biancoceleste, ad un solo punto di ritardo dalla Juventus capolista - parecchie persone parlano senza avere cognizione di causa e non conoscono la situazione del calcio italiano. Quella di tornare in campo non è una mia battaglia, bisogna essere consapevoli dei rischi reali. Il calcio è una grande industria che produce un miliardo e duecento milioni di gettito all'erario. E poi c'è la mutualità che il calcio riverbera anche negli altri sport. Il Coni ha 460 milioni di finanziamento e il calcio produce miliardi di ricavi". La posizione di Lotito è chiara, è necessario tornare a giocare. Per una questione economica, ma non solo: "La storia dei romani è fatta di panem et circenses - ha continuato - ribadisco, il calcio ha una grandissima valenza sociale". Nessuna considerazione in merito alle possibili date di ripresa: "Non vorrei entrare su un argomento che in questo momento è in discussione a livello governativo e istituzionale-sportivo".

"Rispettato ruolo Governo"

Il discorso poi cade sull'aspetto sportivo della questione, con la sosta forzata che ha interrotto un periodo sicuramente positivo per la Lazio, fatto di cinque vittorie consecutive. L'ultima sconfitta risale addirittura al 25 settembre scorso, quando l'Inter si impose di misura a San Siro: "Purtroppo, nel momento in cui eravamo in una condiziona particolare, fisica, mentale e di gruppo, il campionato è stato interrotto - ha spiegato Lotito - e c'è quindi stato un decadimento fisico. Abbiamo rispettato comunque in modo pedissequo il ruolo del Governo. Ora mi auguro che i giocatori, da grande gruppo quali sono, ritrovino la stessa unione e determinazione di prima qualora si dovesse riprendere a giocare. Che per me è indispensabile". 

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