Serie A: le quattro date chiave per provare a ripartire

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Alessandro Alciato

Alessandro Alciato

Dalla ripresa degli allenamenti di gruppo il 18 maggio, al possibile ritorno in campo della Serie A il 13 giugno, come proposto dalla Lega. Passando per gli appuntamenti con il Consiglio Federale a quello per comunicare alla Uefa date e modalità della ripartenza. Sono quattro le date fondamentali che segnano il cammino del calcio italiano verso il traguardo della ripartenza del campionato

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18 maggio. 20 maggio. 25 maggio. 13 giugno. Quattro date per tentare di ripartire.

  • Il 18 maggio ricominceranno gli allenamenti di gruppo in serie A.
  • Il 20 maggio si riunirà il Consiglio Federale.
  • Il 25 maggio non è più il termine ultimo per comunicare alla Uefa le modalità di ripresa del campionato.
  • Il 13 giugno è il giorno indicato dall’Assemblea di Lega per l’eventuale ripartenza della serie A.

Ma andiamo con ordine. La data del 18 maggio, lunedì prossimo, è stata ufficializzata dal ministro dello Sport Spadafora, durante un’informativa alla Camera. “Ho ricevuto la lettera del presidente della Figc Gravina - ha detto Spadafora - che mi comunica che la Figc ha accolto tutte le osservazioni del Comitato Tecnico Scientifico riadattando il proprio protocollo, e quindi consentendo a questo punto senza altre difficoltà di poter riprendere il 18 maggio gli allenamenti”. Il nuovo protocollo è composto di 15 pagine e, per la prima delle due settimane di ritiro, prevede sedute con gruppi formati al massimo da 8 giocatori, con allenatore e staff tecnico in mascherina e guanti. A pagina 7 si legge: “Qualora, durante il periodo di quarantena volontaria, ci sia un caso di accertata positività al Covid-19, si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato”. E ancora: “Da quel momento, secondo le indicazioni formulate dal Comitato Tecnico Scientifico, tutti gli altri componenti del gruppo dovranno non avere contatti con qualsiasi altro soggetto esterno per 14 giorni”.

 

Il protocollo per le eventuali partite, invece, non esiste ancora. Per il 20 maggio Gravina convocherà il Consiglio Federale per studiare il piano di battaglia. Intanto, la Uefa, ha fatto sapere che quella del 25 maggio è diventata una scadenza morbida. Non più la data ultima entro la quale comunicare se la Serie A ripartirà e con quale format, bensì il momento entro cui fornire almeno alcune potenziali indicazioni sulla ripresa. Questo, per dare più tempo alle federazioni, ma anche ai governi – come quello italiano – che ancora devono prendere una decisione definitiva.

 

Veniamo al 13 giugno. La data piu’ importante. È il sabato che la Lega ha proposto come quello in cui la Serie A dovrà tornare in campo, sempre che arrivi l’ok del Governo. Nel caso, si riprenderà dalla ventisettesima giornata, quella di Atalanta-Lazio e Bologna-Juventus, con ultima giornata il 2 agosto. Recuperi il 17 giugno, finale di Coppa Italia il 22 luglio. Se nelle prossime settimane il 13 giugno verrà confermato in maniera definitiva, non è da escludere che il ritiro che inizierà il 18 maggio per l’inizio degli allenamenti, venga prolungato fino alla prima di campionato, su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico.

 

In tutto ciò, manca una data fondamentale: quella dell’incontro fra il presidente del Consiglio Conte e il presidente della Federcalcio Gravina. Si sa che avverrà, ma non si sa ancora quando.

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