Capello, Bergomi e Di Canio sui ritiri a Sky Calcio Club: il video dell'acceso dibattito

Serie A

L'ipotesi di effettuare ritiri prolungati è uno dei punti critici per la ripresa degli allenamenti collettivi. Un tema che, allo Sky Calcio Club, ha acceso il dibattito

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In attesa della ripartenza. La ripresa degli allenamenti collettivi in Serie A, inizialmente concordata per il 18 maggio, è slittata per alcuni punti del'attuale protocollo che i club di A chiedono di modificare. Tra questi i principali riguardano la responsabilità penale del medico, il ritiro prolungato e la quarantena per tutta la squadra in caso di positività. Proprio a proposito della possibilità di effettuare il ritiro prolungato prima dell’inizio del campionato si è acceso un interessante confronto durante Sky Calcio Club.

Volpi: "I calciatori vogliono giocare ma sono preoccupati"

Il dott. Piero Volpi (responsabile dell’area medica dell’Inter) solleva un possibile problema psicologico: "Anch’io ho avuto il coronavirus  - dice -e lascia strascichi anche dal punto di vista psicologico, non solo fisico. Il ritiro presenta contraddizioni sia per le responsabilità che per l’aspetto mentale. Molti giocatori hanno voglia di giocare, ma sono preoccupati. Nessuno può dare loro garanzie”.

Capello e Bergomi hanno posizioni opposte

“Io sono d'accordo col ritiro se questo è l’unico modo per ripartire – ha detto Fabio Capello -. Il calcio ha bisogno finanziariamente di tornare attivo, altrimenti alcune delle società potrebbero avere gravi difficoltà economiche. E parliamo di Serie A, mentre per la B e la C sarà ancora peggio”. Anche Beppe Bergomi boccia l'idea del ritiro ad oltranza: “In Germania si allenano dalla mattina alla sera e poi tornano a casa. I giocatori della Serie A non possono stare 4 settimane in ritiro più tutto il campionato, è troppo. Come detto dal professor Volpi, noi sottovalutiamo l’aspetto psicologico per il ritiro da qui a fine campionato. Questi ragazzi sono giovani, ognuno ha una sensibilità diversa. Come reagiranno? Io, ad esempio, mi sarei battuto per non stare in ritiro ora per 40 giorni. E non tiriamo in ballo il discorso che guadagnano tanto...". Le parole di Bergomi hanno innescato la risposta di Capello: “Non dimentichiamo che c’è gente che sta perdendo il lavoro oppure è in cassa integrazione – ha aggiunto -. Cosa sarà mai un ritiro da 40 giorni per i calciatori?”. “Così sei demagogico - la replica di Bergomi -. Con questa frase ora ti prendi l'applauso…”. 

Di Canio: "Io sarei andato in ritiro a piedi..."

Si è espresso favorevole al ritiro prolungato anche Di Canio: “Ci sarei andato a piedi. Per avere la possibilità di fare quello che mi piace, potermi sfogare in campo ed essere importante anche da un punto di vista sociale, senza correre troppi rischi: perché è questo che succede con il ritiro, ci sono meno contatti. Se i calciatori non vogliono il ritiro? Va bene, basta che poi non vadano dagli amici a cena e grigliate. Perché senza vaccino a settembre sarà uguale..."

 

 

 

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