Torino, Vagnati: "Fiducia in Longo ma tutti in discussione". Cairo: "Crediamo in lui"

TORINO
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Il nuovo direttore sportivo nella conferenza di presentazione: "Longo è l'allenatore perfetto per l'obiettivo che stiamo inseguendo, ma siamo sempre tutti in discussione. Calciomercato? Gli scambi saranno importanti, così come la creatività e l'abilità nel trovare giocatori meno conosciuti". Cairo: "All'inizio Vagnati mi stava antipatico. Longo? Abbiamo fiducia in lui, i nomi accostanti al Toro non sono veri"

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È già iniziata l'avventura granata di Davide Vagnati. Il direttore sportivo, dopo aver lasciato la Spal, ha firmato con il Torino e si è presentato in conferenza stampa con il presidente Urbano Cairo e ha parlato anche del futuro della panchina e dell'allenatore Moreno Longo: "Ho una grande responsabilità nel lavorare per una società così importante, la prima settimana è stata di conoscenza, anche con chi lavora per il settore giovanile e con la squadra – le sue parole - Siamo pronti per ripartire. Ho spiegato le mie idee e la voglia di costruire qualcosa, cercheremo di tirare fuori il meglio da tutti. Ho cercato di responsabilizzare i ragazzi, devono avere l'obiettivo di salvarsi e, siccome nulla è scontato, bisogna mettersi il caschetto e combattere. Leggo tanti nomi di allenatori e questo non va bene, siamo convinti che Longo sia il migliore per l'obiettivo che stiamo inseguendo ed abbiamo fiducia in lui e nei ragazzi. Nel calcio, ovviamente, siamo tutti in discussione e di indispensabile c'è solo il proprietario che mette i soldi. Tutti dobbiamo guadagnarci la fiducia della società e non bisogna dare nulla per scontato, ma valutare sul campo i professionisti. I risultati faranno la differenza, non solo quelli numerici ma anche della condivisione del progetto e della valorizzazione dei giocatori. Comunque non sono preoccupato, il Toro ha una grande squadra e questo è oggettivo. Sono gli altri a doversi preoccupare quando affronteranno il Torino, questo ho provato a far capire ai nostri ragazzi".

"Calciomercato? Sarà importante la creatività"

Il primo mercato di Vagnati al Torino sarà, ovviamente, segnato dal post coronavirus: "Quando si attraversa un periodo di crisi come questo a livello mondiale c'è sempre un punto interrogativo su risorse e sponsor – prosegue – È evidente che lo scambio di calciatori potrebbe essere vantaggioso. Saranno importante la creatività e l'abilità nel prendere qualche giocatore meno conosciuto. Il mio lavoro è a 360 gradi, non farò mai dei nomi. Bisogna avere rispetto per chi sta lavorando. Con Cairo devo essere sempre a disposizione, anche di notte, e un buon dirigente deve stare sempre costantemente sul pezzo. Belotti? Gli ho parlato, mi ha fatto vedere con i fatti quella che è la sua professionalità e il suo attaccamento ai valori del Toro".

Cairo: "Vagnati mi stava antipatico. Longo? Crediamo in lui"

Oltre al nuovo direttore sportivo, è intervenuto in conferenza anche Urbano Cairo: "All'inizio Vagnati mi stava antipatico, trattammo Gomis con la Spal e Petrachi mi diceva che era un osso duro, irremovibile sulle sue cose. Ma quando trovo persone che mi fanno faticare nelle negoziazioni le apprezzo. Poi le cose sono migliorate nelle trattative successive, da Bonifazi a Valdifiori. Ha 42 anni, è giovane e affamato e ha la giusta umiltà per fare bene. Longo? Crediamo in lui, c'è fiducia e stima. I nomi che leggo sono inventati, non essendoci notizie bisogna aiutarsi a vicenda". Sulla ripartenza del campionato, aggiunge: "Navighiamo a vista, bisogna capire quali saranno le decisioni del Governo. Si leggono tante ipotesi, ma bisogna fare dei regolamenti e cambiare la situazione in corsa non è mai una cosa giusta. I play-off e play-out ci sono in altri campionati e altri sport ma io non condivido il fatto di modificare le cose".

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