Consigli fantacalcio, su chi puntare alla ripresa della Serie A

Superscudetto
©Getty

Le prime gare dopo la ripresa del campionato sono un grosso punto di domanda. I vari fantallenatori stanno studiando su chi puntare ma non è semplice districarsi tra stato atletico, mancanza di adeguata preparazione, stadi vuoti e via discorrendo. Chiaramente ci sono un paio di punti fermi ma non sottovalutate il calendario finale. Ci sono squadre con impegni più che agevoli e altre con tanti scontri diretti

Guardando con attenzione le prime gare di Coppa Italia, abbiamo potuto analizzare alcuni aspetti della ripresa post lockdown: la differenza atletica e di tenuta fisica salta subito all’occhio. Se due squadre sono su due livelli distinti, non serve un esperto per capire che una delle due farà molta più fatica. Il problema del nuovo inizio del campionato è che non sappiamo bene come si presenteranno le varie squadre e soprattutto quanto ci metteranno per tornare al top. Le scelte fantacalcistiche, su Superscudetto o nelle varie leghe private, che avremmo fatto 3 mesi fa, potrebbero non essere le stesse di oggi…perché magari saranno gli stessi allenatori (quelli veri) a variare fin da subito sconvolgendo gerarchie e sicurezze. Su chi puntare alla ripresa? Bella domanda: per rispondere proviamo ad analizzare il gran finale di stagione da differenti punti di vista. Passeremo in dettaglio ciò che è stato e analizzeremo ciò che sarà.

 

Guardando alle gare già giocate, possiamo fare il punto della situazione sui gol generati in ogni gara: ovviamente la ripresa potrebbe essere più lenta a livello di media gol (e le prime uscite in Coppa Italia sono andate in questa direzione) ma l’atteggiamento offensivo e difensivo delle varie squadre può darci un’indicazione di massima. Nello specchietto troverete i gol totali (fatti+subiti) che le partite di una squadra genera (ad esempio un 4-2 contribuisce per 6 reti) con l’indicazione della percentuale dei gol fatti (o subiti) da quella squadra. I dati sono chiaramente utili letti al contrario, ovvero: se la % maggiore è dei gol subiti, sarà importante analizzare le avversarie e prendersi, ad esempio su Superscudetto, i giocatori che andranno ad incontrare quelle determinate squadre

 

  • Atalanta: Total Gol 104 // Media 4,16 gol a gara // 67,31% fatti dall’Atalanta (70 su 104)
  • Lecce: Total Gol 90 // Media 3,46 gol a gara // 62,22% subiti dal Lecce (56 su 90)
  • Roma: Total Gol 86 // Media 3,31 gol a gara // 59,30% fatti dalla Roma (51 su 86)
  • Lazio: Total Gol 83 // Media 3,19 gol a gara // 72,29% fatti dalla Lazio (60 su 83)
  • Cagliari: Total Gol 81 // Media 3,24 gol a gara // 50,62 fatti dal Cagliari (41 su 81)
  • Sassuolo: Total Gol 80 // Media 3,20 gol a gara // 51,25% fatti dal Sassuolo (41 su 80)
  • Bologna: Total Gol 80 // Media 3,08 gol a gara // 52,50% subiti dal Bologna (42 su 80)

A livello di individualità possiamo anche qui basarci sui dati raccolti pre lockdown per inquadrare meglio quei giocatori che mediamente riescono a centrare di più la porta. Ecco alcuni nomi (non tra quelli scontati) tra coloro che ogni 90 minuti ha una più alta media di tiri in porta (rigori compresi)

 

  • Luis Muriel – 913 minuti giocati – 2,96 tiri in porta ogni 90 minuti
  • Lautaro Martinez – 1672 minuti giocati – 1,83 tiri in porta ogni 90 minuti
  • Musa Barrow – 678 minuti giocati – 1,73 tiri in porta ogni 90 minuti
  • Manolo Gabbiadini – 1420 minuti giocati – 1,58 tiri in porta ogni 90 minuti
  • Junior Traoré – 1110 minuti giocati – 1,46 tiri in porta ogni 90 minuti
  • Khouma Babacar – 992 minuti giocati – 1,45 tiri in porta ogni 90 minuti

Per capire ulteriormente il dato, ci sono un sacco di giocatori fantacalcisticamente ‘pesanti’ sotto quota 1 tiro in porta ogni 90 minuti: qualche esempio? Ibrahimovic (0,95), De Paul (0,93), Luis Alberto (0,92) e Milinkovic-Savic (0,61).

 

Infine, come avevamo detto in fase di presentazione, analizziamo gli scenari di ‘difficoltà’ di calendario: mancano 124 partite al termine della stagione e non è un ‘tutti contro tutti’. C’è chi deve vedersela con tante squadre della prima metà della classifica, chi ha impegni non semplicissimi fuori casa e chi ha un cammino non tutto in salita

 

  • La Juventus ad esempio avrà tre sfide contro le prime 5 della classifica ma saranno tutte a Torino
  • Calendario non troppo agevole per la Lazio che sarà impegnata 5 volte contro le attuali prime 8 e con ben 4 trasferte su 5. Difficile immaginare sempre delle goleade
  • L’Inter, reduce dall’eliminazione in Coppa Italia per mano del Napoli, avrà un inizio che potremmo definire ‘soft’ a livello di avversarie me un finale di stagione difficoltoso
  • L’Atalanta può essere l’ago della bilancia fantacalcistica: da qui alla fine del torneo se la vedrà solo 2 volte contro le squadre che occupano al momento gli ultimi 5 posti della classifica
  • La Roma deve ancora affrontare 4 avversarie dei piani alti (primi 7 posti della graduatoria attuale)
  • Il Napoli invece dovrà far bene lontano dal San Paolo visto che, a livello di calendario, 5 trasferte saranno contro le prime 10 della classifica
  • Il Milan di Pioli sin qui ha messo insieme 0 punti contro le attuali prime 5 e in calendario ci sono ancora 4 testa a testa tra i rossoneri e le occupanti della parte altissima della classifica
  • Sulla carta c’è da monitorare per bene il Parma che avrà ben 5 gare contro le attuali ultime 6
  • Anche la Fiorentina potrà tirarsi un po’ su: i viola hanno in programma da qui alla fine solo 5 gare contro le prime 9 della classifica
  • Infine c’è il Genoa che deve ancora affrontare tutte le squadre dal Sassuolo in giù, ad eccezione di Fiorentina e Cagliari.

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