Napoli, Mertens: "Sono rimasto per vincere scudetto. Voglio convincere Callejon a restare"

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L'attaccante belga ai microfoni de Il Mattino commenta il rinnovo del contratto: "Sono rimasto perché sono convinto che la vittoria in Coppa Italia è la base di un progetto che potrà darci grosse soddisfazioni". Sul rapporto con Gattuso: "Lui è arrivato e ha messo tutto in ordine: questo mi dà una enorme energia". Rinnovo Callejon: "Sto ancora provando a convincerlo, spiace perdere un amico e un grande professionista"

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Da poco è diventato il miglior marcatore azzurro di sempre staccando Hamsik e ha anche firmato il rinnovo del contratto fino al 2022. Dries Mertens è sempre più al centro del Napoli: il numero 14 ha parlato di presente e obiettivi futuri in un'intervista ai microfoni de Il Mattino. "Sono rimasto perché sono convinto che la vittoria in Coppa Italia è la base di partenza di un progetto che potrà darci grosse soddisfazioni. Io credo davvero che le distanze dalla Juventus siano minime, molto meno di quello che dice l'attuale classifica" è la certezza di Mertens, che ha anche spiegato quando ha deciso di restare a Napoli: "Durante la quarantena. Più pensavo a dove poter andare e più mi convincevo che in nessun altro posto sarei stato meglio di qui. E allora ho accettato di firmare. È questo il mio posto, dico ai miei genitori. Sono innamorato di tutto quello che c'è qui, dall'atmosfera che si respira al centro storico e ai Quartieri spagnoli dove pure mi sarebbe piaciuto andare a vivere, ai tramonti di Posillipo".

 

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Mertens farà parte del Napoli della prossima stagione, dove invece non dovrebbe esserci Callejon. Il 32enne belga ha rivelato un aneddoto riguardante il suo rapporto con l'esterno offensivo spagnolo, in scadenza di contratto e protagonista di un prolungamento fino al 31 agosto: "Ci ho provato a convincerlo a restare. E ci sto provando ancora, non mi arrendo. Perdere un amico come lui mi dispiacerebbe ma anche rinunciare a un compagno di squadra e un professionista straordinario come è José non sarebbe semplice. Non lo so cosa succederà. C'è ancora tempo". Di certo c'è che il numero 7 sarà a disposizione negli appuntamenti in programma fino a fine stagione, che vedranno il Napoli impegnato nella corsa all’Europa, oltre che contro il Barcellona nel ritorno degli ottavi di Champions, competizione che riprenderà ad agosto. "Mi piace il calcio d'estate? Mi piace il calcio che è ripartito - è la risposta di Mertens - giocare con il caldo oppure ogni tre giorni non mi pesa. Siamo una squadra che da sempre è abituata a scendere in campo ogni 72 ore, tra Champions ed Europa League".

"Con ADL è come sulle montagne russe"

Nei sette anni a Napoli, Mertens ha anche creato un rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis: "Con lui è come quando vai sulle montagne russe, è un continuo salire e scendere - racconta il belga - na se non mi fossi legato anche a lui, chiaro che non sarei potuto rimanere. Ma quello che conta è questo feeling che c'è adesso tra lui e Gattuso, questo loro lavorare in sinergia". Da Gattuso all'addio di Ancelotti il passo è breve: "Cosa è successo la notte della gara con il Salisburgo? È stato un periodo in cui tante persone hanno sbagliato, non era solo Ancelotti. Ci siamo messi in situazioni in cui ci siamo fatti male da soli. Ma dobbiamo pensare a quello che ci aspetta adesso perché la strada intrapresa è quella vincente. Certi errori ti rendono più forte, è vero, ma quello che ti fa più forte è vincere. Per questo dico che la coppa Italia è un momento chiave per tutti".

"Gattuso ha messo tutto in ordine"

Da quegli errori, assicura Mertens, il Napoli ha imparato tanto. E ora può avvicinarsi alla Juve: "Cosa ci manca? Penso poco poco. Basta pensare dove siamo arrivati in questi sei mesi con Gattuso, quello che siamo riusciti a diventare in così poco tempo grazie al lavoro suo e del suo staff che è straordinario. Abbiamo passato un brutto momento, per scelte strane e lui è arrivato e ha messo tutto in ordine: questo mi dà una enorme energia. Possiamo fare grandi risultati tutti insieme". Il segreto è uno solo: "Ci chiede ogni giorno il 120 per cento, non dà tregua. Ed è bello che ce lo chieda ed è altrettanto bello che noi lo accontentiamo con entusiasmo".

"Osimhen? Me ne parlano benissimo"

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Spazio anche per un commento su Victor Osimhen, talento nigeriano del Lille trattato dal Napoli per l'attacco: "Me ne hanno parlato benissimo i miei amici dello Charleroi dove ha giocato prima di andare in Francia, non so se verrà ma in ogni caso è proprio quel tipo di calciatore che serve a questo Napoli". Che come squadra ora è concentrata sul finale di stagione in Serie A: "Se pensavamo sul serio di poter rimontare l'Atalanta? Un pò sì - risponde Mertens - finché c'era la speranza di farlo, avevamo il dovere di provarci. Una classifica è il risultato degli errori di tante persone. Noi abbiamo superato un momento complicato, dove tutti abbiamo avuto delle colpe, ma ne siamo usciti più forti, più compatti. Consapevoli degli errori fatti".

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