Cagliari, Di Francesco: "A Sassuolo ho lasciato il cuore. Trattiamo Godin, leader vero"

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L'allenatore dei sardi pronto per la prima di campionato: "Affronto da avversario una piazza dove ho lasciato il cuore. 1000 tifosi sugli spalti? Pochi ma rendono lo spettacolo migliore". E sul mercato: "Godin? Lo trattiamo, è un leader che punta a disputare il mondiale e può far crescere i suoi compagni. Stiamo valutando la volontà di riportare anche Nainggolan in Sardegna"

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LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA PRIMA GIORNATA

La sfida contro il suo passato, ma anche il calciomercato. Tanti i temi affrontati da Eusebio Di Francesco alla vigilia di Sassuolo-Cagliari, partita valida per la prima giornata di campionato in calendario domenica 20 settembre alle 18 (diretta su Sky Sport Serie A e Sky Sport 251). "Non posso che essere felice di sfidare il Sassuolo, lì ci ho lasciato il cuore - le parole dell'allenatore - ora ci ritroviamo da avversari, per quei 90 minuti diventerò loro nemico, perché vogliamo fare benissimo".

"Godin a Cagliari? E' un leader. Idea Nainggolan"

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Nei pensieri dell'ex allenatore di Roma e Sampdoria c'è anche il mercato, con attenzione particolare riservata all'arrivo di Diego Godin dall'Inter: "Il club è su Godin - il suo commento - la società mi trasmette positività. Non parlo dei non tesserati, ma se mi chiedete come è Godin rispondo che è un leader che punta a disputare il mondiale: chiunque vorrebbe un giocatore del genere. Lui è un leader, è un difensore dentro: è cattivo, ha caratteristiche positive che possono far crescere i suoi compagni. Noi cerchiamo un giocatore con queste caratteristiche, abbiamo anche Klavan che ha esperienza internazionale.  Sapete che siamo sul giocatore così come stiamo valutando la volontà di riportare anche Nainggolan".

"1000 tifosi? Sono pochi ma migliorano spettacolo"

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Emilia-Romagna e Veneto aprono agli spettatori

Di Francesco ha commentato anche la deroga della regione Emilia-Romagna al numero massimo di spettatori previsti per gli eventi sportivi nazionali e internazionali. "Per quanto riguarda i 1000 spettatori sono sì pochi - è il pensiero dell'allenatore del Cagliari - però rendono migliore lo spettacolo dello stadio: spero di poterli vedere anche alla Sardegna Arena". 

Pavoletti o Simeone al centro dell'attacco?

Il Cagliari di Di Francesco sta nascendo nel segno del 4-3-3: "Nelle amichevoli abbiamo visto giocatori adattati, ma è vero che stiamo cercando di sistemare il tutto. Sottil è recuperato, ho qualche dubbio di formazione. Nandez e Joao Pedro? Aspettiamo altri innesti, ma credo che in questo momento debba dare solidità alla squadra, quindi Nahitan può giocare sia da mezzala che da esterno alto. Su Joao non voglio chiuderlo in un ruolo, voglio che si possa muovere anche in modo più individuale, da esterno d'attacco può fare bene". Chiusura sul centravanti: "Pavoletti o Simeone? Al momento, o gioca l'uno o gioca l'altro. Insieme a gara in corso? Chissà, i 5 cambi sono molto importanti in questo momento. Di Leo sono molto contento perché sta lavorando con grande determinazione, anche se è un pochino indietro nella preparazione, mentre Giovanni è pronto".

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